Aggregazione Muzzano-Lugano: perché?

Scritto da max, Sabato 21 Ottobre 2006

Corriere del Ticino

Sembrerebbe proprio che a breve diventerò cittadino di Lugano. Il Municipio di Muzzano ha deciso: “se aggregazione deve esserci, sarà con Lugano”.

Non posso nascondere la mia delusione, non tanto per questa decisione che, una volta conosciute le motivazioni, potrebbe starci tutta, ma sui modi e sui tempi con i quali il Municipio l’ha presa. Il fatto poi che sia stata presa a stretta maggioranza (3 a 2) la dice lunga sul clima che doveva regnare nella seduta di lunedì 16 ottobre. Da parecchio tempo si parla di aggregazione e di Lugano come possibile partner. Non sembrava in ogni modo essere la sola via che si potesse seguire.

Altre porte si erano aperte e come cittadino di Muzzano mi aspettavo che il Municipio vagliasse tutte le possibili alternative prima di prendere una decisione così importante. Non lo si è voluto fare. Qualcuno dirà: “non c’era più tempo!” Qualcun altro affermerà che di tempo ce n’era in abbondanza ma si è temporeggiato fino a giungere alla situazione attuale con la città di Lugano che pone un termine perentorio per dire o dentro o fuori. Io dico che per decisioni così importanti non si possono subire ultimatum di questo tipo. Se occorre più tempo lo si prende e si fa capire alla controparte le ragioni di questa esigenza.

Ma che cosa ha da guadagnarci Muzzano a diventare uno dei tanti quartieri di Lugano? Di sicuro a trarre benefici da questa operazione è la città di Lugano. Stende le proprie ali su una entità finanziariamente in salute, con infrastrutture soddisfacenti, di una certa qualità dal punto di vista residenziale, ma soprattutto pone sotto la propria giurisdizione la zona industriale fra la Piodella e i Mulini con molte proprietà della AIL e ingloba nel proprio territorio comunale circa un terzo della pista dell’aeroporto di Lugano-Agno. Senza dimenticare che con l’annessione di Muzzano si aggiunge un tassello a quella che sembrerebbe essere la visione di una Lugano la più grande e più estesa possibile. E’ mia opinione che d’altra parte Muzzano avrebbe poco da guadagnarci.

Nessun vantaggio a breve o media scadenza, né fiscale né tanto meno per quel che riguarda i vari servizi offerti alla popolazione (dubito ad esempio che si possa migliorare il trasporto pubblico facendo arrivare un bus fino al nucleo di Muzzano, per non parlare dei nuclei di Agnuzzo o dei Mulini). A lunga scadenza ritengo invece che possano esser a rischio altri servizi, oggi dati per scontati, quelli che con una riorganizzazione e “ottimizzazione” potrebbero finire centralizzanti in altre parti.

Avremo sempre a Muzzano una cancelleria comunale con l’attuale offerta di servizi? Manterremo la scuola così come la conosciamo o anche più semplicemente ci sarà ancora una sede di scuola elementare a Muzzano? E la lista potrebbe continuare. Con questo non voglio assolutamente dire che questo processo di aggregazioni iniziato ormai da diversi anni non porti a migliorare la situazione di diversi comparti del territorio cantonale. Sono convinto che a media o lunga scadenza il Cantone sarà suddiviso in numero limitato di entità comunali di dimensioni (territoriali e di popolazione) maggiori rispetto a quelli attuali, entità che, pur nella complessità intrinseca ad una maggiore estensione, potranno essere amministrate in modo più razionale e con visioni a più ampio respiro.

La mia preoccupazione, quella di un cittadino che nel recente passato è stato membro attivo nelle varie istanze comunali, è che, con questo modo di procedere, si sia negata alla popolazione la possibilità di una scelta. Scegliere cioè se fare parte di una entità, Lugano, enorme rispetto alla nostra realtà e per certi versi lontana, oppure valutare l’opportunità di unirsi con i Comuni di Collina D’Oro, Sorengo e Carabbietta per formare un insieme più omogeneo ma comunque di dimensioni tali da poter affrontare senza preoccupazioni le sfide future. Un vero peccato, soprattutto alla luce del fatto che lo studio sulla possibilità di aggregazione con i Comuni della Collina non avrebbe comportato costi supplementari per il Comune di Muzzano.

Purtroppo, una volta compiuto l’iter procedurale necessario e conosciuti i pro e i contro, saremo chiamati a votare se aggregarci con Lugano o meno senza però sapere quali vantaggi o svantaggi avrebbe comportato per la nostra comunità una unione con la Collina D’Oro. E se in votazione popolare dovesse prevalere il no? Sarebbe un no solo a Lugano oppure un no a qualsiasi processo di aggregazione? Sarebbe ancora possibile riallacciare le fila del dialogo con Collina D’Oro, Sorengo e Carabbietta, riaprire cioè quella porta che così inopportunamente il Municipio ha chiuso innanzi tempo.

Mauro Luraschi, Muzzano

[Lettera al CdT]

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