Rimane in sospeso la posizione di Muzzano…

Scritto da max, Martedì 23 Gennaio 2007

Corriere del Ticino

Cadro, ancora firme per la fusione
Dopo la risposta negativa del Municipio alla Nuova Lugano

Il Gruppo di lavoro a favore dell’aggregazione tra Cadro e la nuova Lugano lancia oggi 23 gennaio una petizione per la ripresa del progetto di aggregazione FIRME. Il comitato intende dunque sostituirsi al Municipio di Cadro che il mese scorso ha rifiutato la proposta della Città di partecipare alla prossima tappa della fusione luganese con altre tre località: Barbengo, Carabbia e Villa Luganese. Rimane in sospeso la posizione di Muzzano, dove il Municipio si è espresso a maggioranza per Lugano, mentre Consiglio comunale e popolazione sono in larga misura favorevoli a considerare altre ipotesi. Le soluzioni praticabili sono almeno due: la Collina d’Oro e il basso Vedeggio con Agno-Manno-Bioggio.

Il gruppo di lavoro dovrà raccogliere a Cadro almeno 110 firme, il 10 per cento degli iscritti in catalogo, mentre a Lugano non occorrono adesioni - sostengono i promotori - poiché Palazzo civico ha ribadito il proprio immutato interesse ad aggregarsi con Cadro. Un centinaio di firme sono un obiettivo decisamente alla portata del gruppo pro fusione, che può contare sul sostegno di esponenti del partito PLR (Andrea Gehri e Fabio Schnellmann) del PPD (Sabrina Santillo e Dario Lumiella) della Lega dei ticinesi (Elio Fontana) e dell’UDC (Yves Wellauer e Milva Gianinazzi). Comitato che lo scorso autunno aveva già raccolto circa 300 sottoscrizioni di abitanti di Cadro in appoggio all’entrata del Comune nella realtà urbana a fine legislatura. Un progetto già abbozzato sulla carta, al quale il Municipio di Cadro non ha però voluto dare seguito. L’Esecutivo ha tuttavia manifestato l’intenzione di voler promuovere un sondaggio per conoscere l’opinione della popolazione. Il comitato che guarda a Lugano ha interpretato il rifiuto dell’autorità politica di Cadro come un segnale di «indifferenza» e ha deciso di imboccare, per così dire, la via di servizio rivolgendosi al Consiglio di Stato per riprendere la procedura di aggregazione. L’intenzione è quella di portare la popolazione di Cadro al voto consultivo in settembre con Barbengo, Carabbia e Villa e naturalmente Lugano, affinché in caso di approvazione l’unificazione vera e propria possa avvenire in corrispondenza con le elezioni comunali dell’aprile 2008. Il gruppo pro fusione è convinto che la partecipazione di Cadro in una realtà di 60-70 mila abitanti non potrà che avere ricadute positive dal punto di vista dello sviluppo etico, sociale, culturale, commerciale e finanziario dell’intera regione.

[CdT]

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