Il PPD progetta l’altra Lugano

Scritto da max, Giovedì 25 Gennaio 2007

Corriere del Ticino

In un dibattito la formula «per non essere periferia»

L’appuntamento avrà luogo giovedì 1 febbraio nella sala Aragonite a Manno in presenza dei candidati al Gran Consiglio. Muzzano: lo sguardo del PPD è sul Vedeggio. «L’altra Lugano… per non essere periferia». È il tema attorno al quale il PPD intende lanciare una discussione in vista anche delle elezioni cantonali. Lo farà attraverso un dibattito pubblico, in programma nella sala Aragonite di Manno, giovedì prossimo 1 febbraio, alle 20:00. Protagonisti della serata saranno una decina di candidati PPD dei Circoli di Agno, Breno, Magliasina, Sessa, Sonvico, Taverne e Tesserete. Per introdurre questo appuntamento elettorale Massimo D’Onofrio, candidato al Gran Consiglio e promotore dell’incontro, propone l’esempio di Muzzano, che conosce bene ricoprendo in questa località la carica di consigliere comunale. Lo fa affrontando di petto il tema spinoso della fusione e indicando quella che, dal suo punto di vista, è la via privilegiata da seguire. Scrive D’Onofrio: «La Piana del Vedeggio sembra avere le maggiori attrattività per il nostro Comune» che potrebbe partecipare con Agno, Manno e Bioggio alla creazione di un «polo industriale ». Una realtà - scrive il consigliere e candidato al Gran Consiglio - con un forte peso contrattuale che potrebbe rivelarsi prezioso nel caso in cui in futuro dovesse prendere corpo l’ipotesi di un’ulteriore fase di aggregazione con la città. Una soluzione, quella luganese, che D’Onofrio oggi giudica frettolosa e priva di vantaggi per Muzzano, «che si troverebbe semplicemente annesso ad un’entità molto più grande, perdendo molta dell’attrattività di cui ancora gode». Un’alternativa interessante potrebbe essere la Collina d’Oro. Sul piano locale il PPD prende dunque le distanze dalla maggioranza municipale di Muzzano, che si era espressa a favore di un’immediata fusione con Lugano, ritenendo che occorra effettuare un’analisi della situazione a 360 gradi, prendendo in considerazione tutte le opzioni. In ambito regionale, il PPD sembra invece accarezzare l’idea di un agglomerato eterogeneo, costituito da più attori legittimati nel loro ruolo - per riprendere le parole del sindaco di Massagno Giovanni Bruschetti - e che non deve necessariamente coincidere con un’unica grande città cui invece Palazzo civico ambisce.

[CdT]

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