Come cresce e si sviluppa la vita nell’”altra Lugano”
Scritto da max, Martedì 30 Gennaio 2007
MANNO Giovedì con il PPD dibattito su fusioni e collaborazioni
“L’altra Lugano… per non essere periferia”: è questo il titolo dell’interessante serata pubblica - organizzata dai circoli PPD di Sessa, Breno, Magliasina, Agno, Taverne, Tesserete e Sonvico - che si terrà giovedì 1° febbraio alle 20 presso la Sala Aragonite di Manno. Scopo: promuovere una visione e una strategia per l’agglomerato urbano di Lugano che si sta delineando in diversi comuni e comprensori del distretto.
Attorno al polo - Si pensa alla costituzione di una serie di entità comunali aggregate nei comprensori attorno al polo di Lugano, sufficientemente forti e dotati delle necessarie risorse per interloquire e cooperare con la città in una condizione di parità e di complementarità.
Quindici candidati - L’incontro prevede l’intervento dei 5 candidati PPD per il Consiglio di Stato e ai 10 candidati PPD al Gran Consiglio dei circoli di Sessa, Breno, Magliasina, Agno, Taverne, Tesserete e Sonvico delle domande sul tema dell’agglomerato e dei rapporti fra polo e periferia sia nell’ottica istituzionale, sia nell’ottica dei diversi temi rilevanti per l’insieme del comprensorio.
I candidati presenti:
Alla serata interverranno dunque i cinque candidati del PPD al Consiglio di Stato: Alex Pedrazzini, Luigi Pedrazzini, Monica Duca Widmer, Fabio Bacchetta Cattori e Luca Pagani. Pure presenti i dieci candidati al Gran Consiglio che fanno parte dei circoli di Sessa, Breno, Magliasina, Agno, Taverne, Tesserete e Sonvico: Giovanni Berardi, Luigi Canepa, Massimo D’Onofrio, Monica Duca Widmer, Lucilla Ferroni Giacomazzi, Patrizia Gianelli, Raoul Gianinazzi, Manuela Petralli Galeazzi, Lorenza Ponti Broggini e Yasar Ravi.
I disturbatori - Per animare il dibattito sono stati invitati anche dei “disturbatori”, ossia delle personalità che potranno commentare, sviluppare, chiosare e anche contraddire le prese di posizione dei candidati: i “disturbatori” saranno Mimi Lepori Bonetti, presidente della Sezione PPD di Lugano; Benedetto Antonini, urbanista; Giovanni Bruschetti, sindaco di Massagno; Carlo Donadini, direttore del centro per la formazione degli Enti locali; Roberto Poretti, economista. La discussione sarà preceduta alle 18.30 dall’Apéro Azzurro. L’entrata è libera
Collina & Capriasca - L’aggregazione della Collina d’Oro e di Capriasca (il cui processo sta compiendo un ulteriore passo) sono realtà effettive; sul Piano del Vedeggio si sono già concretizzate forme di cooperazione intercomunale orientate a temi concreti e secondo nuove modalità operative, che preludono alla formazione di un nuovo grande comune; nella fascia collinare da Canobbio a Massagno se ne sta discutendo.
Mera periferia - Tali realtà – “l’Altra Lugano” - sempre più rappresentano per i comuni della cintura urbana una concreta e praticabile alternativa alla pura e semplice annessione a Lugano. Questi non intendono diventare mera periferia subordinata al grande polo, ma desiderano essere attori alla pari dello sviluppo territoriale, economico e sociale dell’agglomerato.[GdP]


1 commento a “Come cresce e si sviluppa la vita nell’”altra Lugano””
30 Gennaio 2007 alle 12:10
Caro Max,
Nel formulare i migliori auguri per la serata alla quale senz’altro parteciperò e che si prospetta molto interessante, non posso che invitarti a leggere il CdT di oggi a pagina 11 ed in particolare il mio articolo dal titolo “Fusioni, avanti senza smarrire l’identità” nell’auspicio possa fornire degli ulteriori spunti di riflessione sul tema.
Un cordiale saluto
Enrico Ghilardi
Candidato al GC per il Distretto di Bellinzona
Scrivi un commento