Effetto… carta straccia
Scritto da max, Giovedì 8 Febbraio 2007
Muzzano, il Municipio indice un incontro sulla fusione con la città La procedura è però stata sospesa dal Cantone che non interviene
Come carta straccia, o poco più. Non sembra valere un granché la decisione del Servizio dei ricorsi del Consiglio di Stato sulle opposizioni inoltrate dal Legislativo di Muzzano in merito all’aggregazione con la città. L’effetto sospensivo sulla procedura è stato ignorato dal Municipio che – come sempre, sul tema si è espresso a maggioranza (tre contro due) – ha organizzato una serata pubblica per martedì 13 febbraio alle 20 nella palestra comunale. Anche i responsabili degli uffici dell’Amministrazione cantonale ( direttamente o indirettamente coinvolti, come la Sezione enti locali e lo stesso Servizio dei ricorsi del Consiglio di Stato) non sembrano preoccuparsene più di tanto. O meglio, pare che abbiano le mani legate. Potrebbero eventualmente intervenire solo se qualche cittadino si opponesse alla serata pubblica, per la quale è pure stato invitato il Municipio di Lugano, ma vi parteciperà, come preannunciato ‘profeticamente’ nel messaggio 7367, il sindaco della città Giorgio Giudici.
Eppure, alla luce dell’effetto sospensivo deciso dal Servizio dei ricorsi del Consiglio di Stato, il Municipio di Lugano aveva annullato una serata informativa prevista per giovedì 30 novembre (cfr. laRegioneTicino del 21 novembre 2006). Il prossimo incontro è invece stato promosso proprio dall’Esecutivo di Muzzano, che è parte in causa nelle opposizioni e che, sempre a maggioranza, ha anch’esso presentato un ricorso contro le risoluzioni adottate dal Consiglio comunale nella seduta straordinaria del 31 ottobre. Alla faccia dell’effetto sospensivo, che di fatto, doveva ‘congelare’ i passi di Muzzano della procedura verso l’aggregazione! Sono pure state ignorate le 309 firme dei cittadini del paese a sostegno dell’istanza che chiede di sospendere la fusione. Istanza consegnata a Palazzo delle Orsoline nelle mani del Consigliere di Stato mercoledì 17 gennaio. Per la maggioranza del Municipio di Muzzano, sembra invece contare di più il parere del gruppo pro-aggregazione costituito da una quindicina di persone.
È davvero difficile comprendere tutta questa fretta. Allora, ancora una volta, sulla questione abbiamo quindi chiesto un parere all’ex responsabile della Sezione enti locali Eros Ratti, che si dimostra molto comprensivo nei confronti dei responsabili degli uffici cantonali toccati dalla vicenda. «Capisco il loro disorientamento – osserva Ratti –. Non c’è chiarezza. L’imbarazzo è dovuto al fatto che si tratta di un caso nuovo, non previsto dalla giurisprudenza» . Ma come è possibile che la maggioranza del Municipio di Muzzano possa volontariamente ignorare l’effetto sospensivo deciso dal Servizio dei ricorsi del Consiglio di Stato? «Sono scettico in merito alla regolarità della serata, di norma si dovrebbe attendere l’esito dei ricorsi pendenti – risponde Ratti –. Probabilmente il Municipio ha approfittato dell’esistenza di un gruppo favorevole all’aggregazione con Lugano. Però, non dovrebbe sbilanciarsi, perché amministra la collettività e non può ignorare le 309 firme che chiedono di sospendere la fusione» . Difficile considerare la serata informativa al di fuori dei passi previsti dalla procedura. Per evitare questo problema, prosegue Ratti, «il Municipio di Muzzano avrebbe potuto almeno invitare al tavolo dei relatori non solo il sindaco di Lugano e suoi colleghi di Esecutivo, ma anche coloro che chiedono di bloccare l’aggregazione. Altrimenti, dall’incontro usciranno informazioni non esaustive e comunque di parte».
Di parte appare pure lo scritto firmato dal Municipio di Muzzano che ricostruisce gli incontri con i Comuni confinanti sul tema aggregazione, apparso qualche giorno fa sull’albo comunale. A.R.[LaR]


2 commenti a “Effetto… carta straccia”
9 Febbraio 2007 alle 10:14
Muzzano, la versione del Municipio (LaR 9.2.07)
La serata informativa sull’aggregazione tra Città e Muzzano « trova la sua base legale nell’articolo 112 della Loc », secondo il Municipio del paese. L’Esecutivo prende di mira ciò che abbiamo pubblicato ieri sostenendo che l’articolo 112 della legge organica comunale «conferisce al Municipio la facoltà di informare la cittadinanza sui processi in atto e non ha nulla a che vedere con l’effetto sospensivo dato a uno studio di aggregazione che resta di competenza dell’autorità cantonale». Allora, viene spontanea la domanda: ma cosa sospende l’effetto sospensivo deciso dal Servizio dei ricorsi del Consiglio di Stato? Per il Municipio, «la serata informativa si colloca al di fuori della procedura formale di aggregazione » . Ciò vuol dire che dovrà essere organizzato almeno un altro incontro informativo.
14 Febbraio 2007 alle 12:57
[…] Il Consiglio di Stato ha evaso ieri mattina tre ricorsi sulla procedura di aggregazione fra la città e Muzzano, senza entrare nel merito. Due (uno firmato dalla maggioranza del Legislativo, l’altro da otto consiglieri comunali) erano rivolti contro l’iniziativa del Municipio di Muzzano di avviare una fusione con Lugano. Il terzo contestava invece la decisione del Consiglio comunale che in sostanza chiedeva la sospensione della procedura avviata dall’Esecutivo. Sulle opposizioni, lo ricordiamo, il Servizio dei ricorsi del Consiglio di Stato aveva deciso un effetto sospensivo valido fino a ieri, anche se ignorato dalla maggioranza del Municipio di Muzzano che all’inizio del mese aveva deciso di organizzare una serata pubblica (cfr. laRegioneTicino di giovedì 8 febbraio). […]
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