Muzzano: alcuni municipali spingono verso l’aggregazione a senso unico

Scritto da max, Domenica 11 Febbraio 2007

Reputo molto arrogante i metodi utilizzati dalla solita maggioranza del municipio di Muzzano, composta anche da dipendenti della Città (Cfr. LaR del 25.1.07), la quale spinge verso un’aggregazione a senso unico verso Lugano. Che la città dimostri grande interesse per il nostro comune, servito sul piatto d’argento, è comprensibile per tutti. Ci si chiede però del perché si ignori la volontà della maggioranza trasversale (13/21) del Consiglio comunale, che chiede uno studio da ben 3 anni, ma soprattutto si ignori la volontà della popolazione che ha chiesto di sospendere questa procedura insensata attraverso una petizione firmata da 310 muzzanesi iscritti al catalogo elettorale (che conta ca. 534 persone, e quindi rappresenta il 60% dei voti ed il 75% della popolazione) ed invece si dia ampio risalto all’iniziativa di uno sparuto gruppo pro-annessione-immediata-a-Lugano composto da una decina di persone guidate da un liberale.

Un comune deve avere una vitalità ed una progettualità, e Muzzano vanta una grande tradizione di associazioni e gruppi che si attivano in occasione di svariate iniziative: il progetto Chernobyl, l’Azienda agricola l’Orto, il Carnevale, il Brunch, la Sagra delle Piazzette, i Concerti, le Serate astronomiche organizzate da Le Pleiadi, ecc. Un comune deve avere una solida base finanziaria per mantenersi indipendente, e Muzzano vanta un moltiplicatore minimo teorico del 66% tenuto al livello “politico” del 75%. Da notare che in caso di annessione a Lugano, questo è garantito solo fino alla fine della presente legislatura e potrebbe quindi aumentare a discrezione della città!! Esistono già varie collaborazioni tra Muzzano ed i Comuni limitrofi che hanno dimostrato la loro validità e funzionalità: ricordo che nella parte sulla piana del Vedeggio si trova una fiorente area industriale che conta, oltre alla pista dell’Aeroporto, anche la sede delle AIL e del Corriere del Ticino. Inoltre il nostro comune non soffre di problemi demografici e resta uno dei quartieri residenziali più ambiti, come dimostrano il numero di case mono-famigliari in costruzione sul territorio.

Ma soprattutto bisogna riflettere sui temi attuali importanti: il traffico e l’inquinamento non si risolvono da soli, ma neanche in una Grande Lugano allargata come sognano le municipalità liberali. Bisogna dunque avviare uno studio serio e rivolto a tutte le possibilità di aggregazione per Muzzano e che valuti con tabelle comparative i vari aspetti di interesse ed i grandi problemi da affrontare! La fretta spesso nasconde interessi individuali e non il bene comune della maggioranza dei cittadini.

Per concludere, la nostra LOC dà delle responsabilità molto importanti al Sindaco di un paese, che però deve saper ascoltare i propri cittadini e soprattutto deve sapersi astenere quando ha dei personali conflitti di interesse sugli argomenti trattati. Le regole sulle aggregazioni includono le giuste armi per una coatta, ma vanno rivedute per evitare che si ripresenti in futuro un caso come quello che sta mettendo Muzzano sul famoso piatto d’argento.

Ho accettato la candidatura al Gran Consiglio ticinese per poter portare la mia esperienza al servizio di tutto il Cantone anche in questioni legate al grande movimento aggregativo in atto. Invito tutti i lettori a visitare il mio Blog elettorale www.massimodonofrio.ch dove si discute di molte problematiche e progetti concreti per il futuro del nostro Cantone.

Massimo D’Onofrio, Consigliere comunale,
membro delle Commissioni Gestione, Cultura e Petizioni
Candidato al Gran Consiglio ticinese nel distretto di Lugano

1 commento a “Muzzano: alcuni municipali spingono verso l’aggregazione a senso unico”

  1. max scrive:

    Oggi sul GdP è stato pubblicato sia il mio articolo che questo:

    SERATA INFORMATIVA
    Il Municipio presenta oggi al centro scolastico il contestato progetto della fusione con la Nuova Lugano.
    Aggregazioni: Muzzano si prepara alla notte dei lunghi coltelli.

    «Parlerò domani (oggi, ndr) su questo polverone gratuito nato attorno al discorso aggregativo con Lugano». Appare seccato il sindaco di Muzzano, Gianluigi Vannini, di fronte alle prese di posizione e alle polemiche che hanno contraddistinto la recente vita politica del paese. Il sindaco parlerà dunque stasera: alle 20.30 nella palestra del centro comunale, il Municipio organizza infatti una serata informativa sul progetto di aggregazione con Lugano. All’incontro parteciperà anche l’Esecutivo cittadino. Sarà l’occasione, per i due schieramenti che si sono chiaramente profilati sul tema, di mettere i puntini sulle i. Da un lato la maggioranza dell’Esecutivo che ha deciso di intavolare trattative serie in vista di una fusione con Lugano, dall’altra i numerosi cittadini e politici che chiedono – prima di intraprendere un passo di questo genere – di studiare tutti gli scenari aggregativi. A Muzzano è scontro frontale tra le due fazioni. Il sindaco aspetta la serata odierna per mettere le carte in tavola. «Si parla molto e a vanvera – sottolinea Vannini – Intanto, non esiste nessun effetto sospensivo sull’iter intrapreso dal Municipio di Muzzano. Non lo prevede né la petizione né il ricorso al Governo. La serata viene organizzata secondo le disposizioni della LOC, è un diritto del Municipio».

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