‘È utile per entrambi’
Scritto da max, Mercoledì 14 Febbraio 2007
Giudici ha illustrato il progetto di aggregazione. Basterà il suo carisma? Il pubblico di Muzzano si è mostrato scettico verso il proprio Municipio.
Sarà sufficiente il carisma del sindaco Giorgio Giudici, di cui ha dato ampia dimostrazione anche ieri sera nell’incontro informativo svoltosi nella palestra di Muzzano a convincere la maggioranza degli aventi diritto al voto? Di certo il sindaco di Lugano si è potuto rendere conto personalmente di un malumore non tanto nei confronti della città, quanto verso la maggioranza del Municipio del paese.
Fra il numeroso pubblico presente, sono in effetti stati parecchi gli interventi che hanno preso di mira l’operato del sindaco e degli altri due municipali di Muzzano. Tanto che il moderatore della serata Claudio Mesoniat, direttore del Giornale del Popolo, ha dovuto intervenire almeno un paio di volte per calmare le acque. Di sicuro attorno a questo progetto non è stato creato il consenso necessario e c’è chi ha criticato una fretta non comprensibile da parte della maggioranza del Municipio di Muzzano. Una fretta che ha disturbato molto, così come ha dato fastidio il non tenere conto delle 310 firme che chiedono di sospendere la procedura.
La serata è cominciata con l’intervento di Daniele Brugnoni che ha illustrato i contenuti delle schede modulari allestite dai due comuni. Schede che, in estrema sintesi, scattano una ‘fotografia’ di Muzzano. Dal canto suo, Lugano è disposta a impegnarsi a mantenere attiva in una forma adeguata la cancelleria e, come in tutte le aggregazioni finora concretizzate, a riassumere il personale del Comune. Per quanto riguar-da la revisione del Piano regolatore appena entrato in vigore a Muzzano alcuni elementi (limite delle zone edificabili) potranno essere ripresi e aggiornati. Oltre a quelli previsti dal Pr, per investimenti di recupero, di ordine organizzativo e di adattamento allo standard di Lugano bisognerà tener conto del nuovo magazzino comunale e della realizzazione di una nuova sezione di Scuola dell’infanzia. Allo stesso modo sarà mantenuto il seggio di voto, così come i contributi a associazioni ed enti, mentre l’azienda acqua potabile verrà integrata in quella della città. Città che sarebbe pronta a offrire anche altri vantaggi.
La parola è poi passata a Giudici: «Stasera sono venuto soprattutto per ascoltare le esigenze della popolazione, che potrà scegliere se venire con la città. Noi non vogliamo imporre nulla. Il progetto è di tutti e va al di là delle visioni di parte. È interessante sia per Lugano sia per Muzzano. Si vuole aumentare il patrimonio delle due entità, creare risorse e un valore aggiunto. Per poter garantire anche domani ciò che abbiamo creato. E questo sarà possibile solo con un’economia di scala. Altrimenti Muzzano è meglio che resti da solo. Il progetto è interessante anche perché propone una ristrutturazione urbanistica razionale.»
Dal pubblico c’è chi ha detto che gli obiettivi presentati potrebbero essere raggiunti anche senza aggregazione, o magari assieme ad altri comuni e senza la fretta che ha caratterizzato l’attivismo in questo campo della maggioranza del Municipio di Muzzano. Il sindaco Gianluigi Vannini ha risposto che il Comune non ha una massa critica tale per adempiere alle richieste dei cittadini, non ha grandi margini di crescita e sul piano finanziario la situazione dipende da un paio di contribuenti facoltosi che domani potrebbero andarsene. Andando con Lugano migliorerebbero invece i servizi e le strutture offerti.
Preso di mira da una parte del pubblico anche l’operato della maggioranza del Municipio di Muzzano nei confronti degli altri comuni (cfr. articolo sotto).
[LaR]



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