Frenata per Muzzano - Aggregazioni, avanti con soli tre Comuni
Scritto da max, Giovedì 15 Febbraio 2007
Palazzo civico ha deciso di sospendere la procedura con Muzzano. Si prosegue con Barbengo, Carabbia e Villa Luganese. Via libera della Commissione al messaggio municipale che verrà discusso in Consiglio comunale.
È un fronte decisamente caldo quello delle aggregazioni. Ieri, poi, è stata una giornata ricca di colpi di scena. In mattinata a Palazzo civico è stato consegnato il rapporto della Commissione delle aggregazioni che raccomanda l’approvazione da parte del Consiglio comunale della seconda fase di allargamento della Nuova Lugano, progetto comprendente quattro Comuni: Barbengo, Carabbia, Villa Luganese e Muzzano. Qualche ora più tardi, nel pomeriggio, ecco il comunicato del Municipio di Lugano (vedi riquadro) con la decisione di tenere momentaneamente in sospeso la posizione di Muzzano.
Una scelta inevitabile alla luce degli avvenimenti capitati il giorno precedente. Martedì la giornata si era aperta con una buona notizia per i fautori della fusione tra Lugano e Muzzano. Il Consiglio di Stato aveva infatti respinto i ricorsi, legittimando il Municipio di Muzzano a proseguire la procedura di avvicinamento alla Città. L’ottimismo è stato di breve durata. In serata il dibattito pubblico che avrebbe dovuto spianare la via verso la Città si è trasformato in una nuova dimostrazione di ostilità.
Intanto che a Muzzano si discuteva vivacemente, a Palazzo civico la Commissione delle aggregazioni apponeva il proprio sigillo alla nuova fase di allargamento della Nuova Lugano, che prevede l’accorpamento al territorio urbano di quattro Comuni: Villa Luganese, Barbengo, Carabbia e Muzzano. Stilato dal presidente Roberto Ritter (PLR), il rapporto è stato approvato da tutti i membri e ha dunque l’appoggio dei gruppi politici.
A meno d’improbabili sorprese, il voto del Consiglio comunale cittadino a questo punto appare scontato per un messaggio che però, molto probabilmente, non potrà più essere considerato integralmente dopo la scelta dell’ Esecutivo di tenere in sospeso la posizione di Muzzano.
Altre verifiche attendono questo delicato messaggio municipale che rilancia le aggregazioni comunali a Lugano. La più insidiosa è rappresentata dalla consultazione popolare. Se la tempistica sarà rispettata, la chiamata alle urne dovrebbe avvenire entro l’estate. I tempi hanno una loro importanza, visto che l’obiettivo dei Municipi è quello di completare il processo di integrazione entro la fine della legislatura.
Il tempo stringe, ma la ricerca del consenso attorno alla fase due della nuova Lugano è tutt’altro che agevole. Il progetto incontra resistenze non solo a Muzzano. Anche a Barbengo c’è chi vorrebbe percorrere altre strade e guarda con interesse alla Collina d’Oro. A Carabbia e Villa Luganese, invece, la marcia verso la Città non ha incontrato ostacoli.
Resta da definire la posizione di Cadro. Il Municipio ha rifiutato l’offerta di Palazzo civico per un’unione immediata, rinviando ogni decisione al mese di aprile quando saranno noti i risultati del sondaggio popolare che metterà in evidenza le preferenze dei cittadini. i.p.
[CdT]



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