Il Municipio di Muzzano (ri)comincia a dialogare
Scritto da max, Mercoledì 21 Febbraio 2007
AGGREGAZIONI Si vuole coinvolgere CC e popolazione.
Il Municipio di Muzzano tende la mano al Consiglio comunale e alla popolazione (dopo che la sua maggioranza s’è risolta di scendere dal piedistallo, osserverà acidamente qualcuno). Parliamo – lo avrete capito – di un tema, di scottante attualità. Quello della potenziale aggregazione di Muzzano con Lugano, sfociato recentemente in un’infuocata e polemica serata informativa che, alla luce di una corposa e irriducibile opposizione, ha indotto la Città a concedere al Comune del laghetto tutto il tempo per riflettere e ponderare. Ebbene, ora l’Esecutivo di Muzzano ha deciso di fare i conti… con l’oste, annunciando di voler «riprendere, con spirito costruttivo e conciliativo, il dialogo con il Consiglio comunale e con la popolazione per coinvolgerli attivamente nella procedura di aggregazione». Facendo seguito così all’invito esternato sulla stampa dal presidente del Consiglio di Stato, Luigi Pedrazzini.
Ma come riprendere (o finalmente iniziare, obietterà qualcuno) questo dialogo? Da un lato – precisa il comunicato – il Municipio «provvederà, prioritariamente e senza pregiudiziali, ad invitare la presidente del Consiglio comunale a convocare i capigruppo dei gruppi politici rappresentati nel Legislativo per costituire con essi una delegazione incaricata di incontrare l’Esecutivo (in data da concordare) sulla base di un documento di lavoro da essa allestito dove vengono esposti gli argomenti sull’aggregazione da discutere assieme». Dall’altro lato, il Municipio «assicura che curerà in modo particolare l’informazione più ampia e trasparente possibile verso la popolazione di Muzzano affinché possa essere garantita la formazione democratica della volontà popolare sull’aggregazione comunale e comunicherà entro tempi brevi il programma di questa informazione ». Si auspica – conclude il Municipio – che «questo suo gesto propositivo venga positivamente recepito da tutti per poter così contribuire in modo concreto e razionale alla costruzione del necessario consenso attorno a questa tematica». L’Esecutivo, pronunciandosi altresì sul caso dei tre ricorsi respinti dal CdS (inoltrati da un privato, da alcuni consiglieri comunali e dal Comune stesso), si limita a osservare che la vicenda ha avuto il pregio di aver stabilito un quadro giuridicamente chiaro dell’intera questione.
Il comunicato di ieri non ha tuttavia il pregio di chiarire se la «delegazione incaricata di incontrare l’autorità comunale» dovrà occuparsi solo della fusione con Lugano o delle possibili alternative.[GdP]


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