Archivio di Febbraio 2007

Commento al post su attivissimo.blog

Scritto da max, Lunedì 12 Febbraio 2007

Radio: Apple contro il DRM, discografici nel panico

Jobs è un conservatore rispetto al duo di Kazaa, Skype e ora Joost: Janus Friis e Niklas Zennström. Leggetevi l’articolo “Here Comes Trouble” su WIRED (tradotto in Italiano sul mio blog (www.massimodonofrio.ch) per farvi un’idea della rivoluzione che sta per toccare anche il mondo della TV!

Secondo me Jobs si sta semplicemente adeguando al mercato come detta la semplice regola economica di essere “followers” dei pionieri per fare cassetta e soldoni sonanti. I lobbisti faranno resistenza quanto basta per poi capitolare alle nuove regole del mercato, e la “lunga coda” si estenderà anche in questo settore.

Moooolto velocemente!

max ;-)
# Scritto da massimodonofrio.ch : 12/2/07 18:44

Dopo Kazaa e Skype, ora è in arrivo Joost. Rivoluzione nel mondo della TV!

Scritto da max, Lunedì 12 Febbraio 2007

Joost

WIRED - Zennström e Friis sono i “ragazzi terribili” del nuovo mondo mediatico. Prima Kazaa ha soppiantato Napster ed il mondo della musica è cambiato, poi Skype è stato venduto ad eBay per $2.6G e la telefonia si è dovuta adeguare, ora è arrivato il tempo di dare uno scossone al settore TV con “Joost“: un concetto che rivoluzionerà la fruizione della TV come fin’ora conosciuta rendendola tra l’altro gratuita.

“È molto semplice” spiega Friss “abbiamo preso le migliori cose della TV e vi abbiamo aggiunto le migliori cose di Internet”.

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New York Times, tra cinque anni solo online?

Scritto da Luca, Lunedì 12 Febbraio 2007

Merita una segnalazione la notizia, ripresa nei giorni scorsi da molti media, riguardante le ultime dichiarazioni dell’editore del New York Times sulla possibile chiusura del giornale di carta, a favore del sito web, entro i prossimi cinque anni. Di seguito la notizia ripresa dal nostro Ticinonline.

TEL AVIV - Tempo cinque anni e la testata del New York Times, una delle più autorevoli negli Stati Uniti e nel mondo, potrebbe scomparire dalle edicole, rimanendo viva solo “online”. Un’eventualità che non preoccupa assolutamente Arthur Sulzeberger. “Veramente non so se stamperemo ancora il Times tra cinque anni, e sapete che vi dico, la cosa non mi interessa” ha affermato l’editore dello storico quotidiano newyorkese in un’intervista al giornale israeliano Haaretz.

Un ragionamento fondato principalmente su motivi economici, non ha problemi a dire Sulzberger, ricordando che “viviamo nel mondo di Internet” ed una distribuzione solo online del giornale - il cui sito è già consultatissimo in tutto il mondo - offrirebbe un enorme risparmio. “I costi (della diffusione online) non sono assolutamente paragonabili a quelli dell’edizione stampata - spiega - l’ultimo grande investimento che abbiamo fatto sulla stampa, non ci è costata meno di un miliardo. L’ampliamento ed il potenziamento dei siti non arriva a queste cifre”.

I profitti del giornale americano sono scesi negli ultimi quattro anni e la scorsa settimana la compagnia ha riconosciuto una perdita di 570 milioni di dollari per le perdite ed i debiti del Boston Globe, sempre di proprietà dell’editore del NYTimes. Una prima mossa verso un futuro completamente in Rete il New York Times l’ha già fatto, unendo le redazioni dell’edizione stampata e di quella online.

[Ticinonline]

Secondo me il futuro è quello, è solo questione di tempo. Tutti prima o poi dovranno adattarsi, alcuni l’hanno già capito e stanno cercando di seguire questa strada, altri invece devono ancora comprenderlo. E dai noi? Come sarà il futuro dei nostri giornali, soprattutto quelli ticinesi?

Muzzano: alcuni municipali spingono verso l’aggregazione a senso unico

Scritto da max, Domenica 11 Febbraio 2007

Reputo molto arrogante i metodi utilizzati dalla solita maggioranza del municipio di Muzzano, composta anche da dipendenti della Città (Cfr. LaR del 25.1.07), la quale spinge verso un’aggregazione a senso unico verso Lugano. Che la città dimostri grande interesse per il nostro comune, servito sul piatto d’argento, è comprensibile per tutti. Ci si chiede però del perché si ignori la volontà della maggioranza trasversale (13/21) del Consiglio comunale, che chiede uno studio da ben 3 anni, ma soprattutto si ignori la volontà della popolazione che ha chiesto di sospendere questa procedura insensata attraverso una petizione firmata da 310 muzzanesi iscritti al catalogo elettorale (che conta ca. 534 persone, e quindi rappresenta il 60% dei voti ed il 75% della popolazione) ed invece si dia ampio risalto all’iniziativa di uno sparuto gruppo pro-annessione-immediata-a-Lugano composto da una decina di persone guidate da un liberale.
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È ora di dare la parola ai lettori…

Scritto da max, Domenica 11 Febbraio 2007

Sollecito tutti i lettori per parlare delle loro aspettative e proposte che meritano una maggiore visibilità soprattutto a livello politico ticinese.

Un esempio tanto per darvi uno spunto: e se l’accesso ad internet fosse garantito e sovvenzionato a TUTTI i FUOCHI a velocità accettabili, come p.es in altre nazioni nordiche? La questione dell’accessibilità democratica alle informazioni passa da questo vitale tassello, e solo pochi possono permettersi un accesso decente alla rete. C’è chi si spaventa all’avvento delle nuove tecnologie, è sempre stato così fin dall’apparizione della ruota, ma le soluzioni si trovano discutendone tra persone competenti e semplici utenti dei servizi, senza estremismi ma anche senza restare il fanalino di coda tecnologico!

max ;-)

VideoPost del giorno

Scritto da max, Venerdì 9 Febbraio 2007

VideoPost di Massimo D’Onofrio

Effetto… carta straccia

Scritto da max, Giovedì 8 Febbraio 2007

La Regione

Muzzano, il Municipio indice un incontro sulla fusione con la città La procedura è però stata sospesa dal Cantone che non interviene

Come carta straccia, o poco più. Non sembra valere un granché la decisione del Servizio dei ricorsi del Consiglio di Stato sulle opposizioni inoltrate dal Legislativo di Muzzano in merito all’aggregazione con la città. L’effetto sospensivo sulla procedura è stato ignorato dal Municipio che – come sempre, sul tema si è espresso a maggioranza (tre contro due) – ha organizzato una serata pubblica per martedì 13 febbraio alle 20 nella palestra comunale. Anche i responsabili degli uffici dell’Amministrazione cantonale ( direttamente o indirettamente coinvolti, come la Sezione enti locali e lo stesso Servizio dei ricorsi del Consiglio di Stato) non sembrano preoccuparsene più di tanto. O meglio, pare che abbiano le mani legate. Potrebbero eventualmente intervenire solo se qualche cittadino si opponesse alla serata pubblica, per la quale è pure stato invitato il Municipio di Lugano, ma vi parteciperà, come preannunciato ‘profeticamente’ nel messaggio 7367, il sindaco della città Giorgio Giudici.
Eppure, alla luce dell’effetto sospensivo deciso dal Servizio dei ricorsi del Consiglio di Stato, il Municipio di Lugano aveva annullato una serata informativa prevista per giovedì 30 novembre (cfr. laRegioneTicino del 21 novembre 2006). Il prossimo incontro è invece stato promosso proprio dall’Esecutivo di Muzzano, che è parte in causa nelle opposizioni e che, sempre a maggioranza, ha anch’esso presentato un ricorso contro le risoluzioni adottate dal Consiglio comunale nella seduta straordinaria del 31 ottobre. Alla faccia dell’effetto sospensivo, che di fatto, doveva ‘congelare’ i passi di Muzzano della procedura verso l’aggregazione! Sono pure state ignorate le 309 firme dei cittadini del paese a sostegno dell’istanza che chiede di sospendere la fusione. Istanza consegnata a Palazzo delle Orsoline nelle mani del Consigliere di Stato mercoledì 17 gennaio. Per la maggioranza del Municipio di Muzzano, sembra invece contare di più il parere del gruppo pro-aggregazione costituito da una quindicina di persone.

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ticinonline.ch - Massimo D’Onofrio, la candidatura passa da Youtube

Scritto da max, Mercoledì 7 Febbraio 2007

Per la serie: nuovi modi di fare campagna elettorale. Un candidato PPD sceglie di pubblicare uno spot video sul portale americano Youtube.

LUGANO - “Salve, sono Massimo D’Onofrio e voglio rubare solo un minuto del vostro tempo…”. Questo l’attacco del video auto-promozionale del candidato PPD al Gran Consiglio Massimo D’Onofrio.
Tecnologico.

[TIO]

Aggregazione, a Muzzano serata sul progetto Lugano

Scritto da max, Mercoledì 7 Febbraio 2007

Corriere del Ticino

Ci sarà anche l’esecutivo di Lugano alla serata promossa dal Municipio di Muzzano per discutere il progetto di aggregazione che vede coinvolti Città e Comune. L’appuntamento è per martedì 13 febbraio alle 20 nella palestra del Centro comunale. Nelle bucalettere di tutti i fuochi gli abitanti di Muzzano troveranno oggi l’invito all’incontro voluto per dare alla popolazione l’opportunità di informarsi, chiedendo chiarimenti direttamente ai municipali luganesi. Come è noto, il progetto di aggregazione è avversato da una parte dei cittadini. Al Consiglio di Stato è stata consegnata un’istanza firmata da 309 cittadini per chiedere di sospendere la procedura di fusione con Lugano. Parallelamente, è sorto un gruppo di sostegno a favore, composto da una quindicina di persone. Lo scopo è di favorire un’informazione indipendente da schieramenti partitici.

[CdT]

Chernobyl chiama Ticino

Scritto da max, Mercoledì 7 Febbraio 2007

Corriere del Ticino

Muzzano ospiterà ancora i bambini bielorussi
Il Municipio ha deciso di organizzare anche quest’anno il soggiorno dei bambini provenienti da Chernobyl, dove nel 1986 una nube tossica contaminò aria e terra.
Dalla Bielorussia al Ticino. I bambini di Chernobyl potranno tornare anche quest’anno per soggiornare un mese nel nostro Cantone: a Muzzano. Il progetto, attivo dal 2004, è gestito dall’associazione bielorussa «Noi Rinascita», che si occupa di iniziative umanitarie a favore delle vittime del disastro ambientale. A Chernobyl ci sono ancora residui di scorie nell’aria, e la situazione sociale non è delle migliori per un’adolescenza sana. Da qui le varie iniziative (ci sono più associazioni attive per risolvere il problema) per portare i bambini lontano dalla Bielorussia per un certo periodo di tempo, utile per lo meno a ristabilire la loro salute.

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