Braccia giovani per l’ambiente
Scritto da max, Martedì 3 Aprile 2007
Giornata ecologica al lago di Muzzano – La biodiversità è in pericolo
Alcuni ragazzi del Franklin College, assieme a Pro Natura e ad altri volontari, hanno ripulito e valorizzato la zona attorno al laghetto. L’ecosistema peró sta soffrendo.I laghi, come le persone, a volte sono un po’ acciaccati, malaticci. E, come succede a noi, capita che dei «medici» volonterosi passino un po’ di tempo a prendersene cura. È andata proprio cosí lo scorso sabato mattina al laghetto di Muzzano, dove un gruppo di ragazzi del Franklin College, assieme ai membri dell’associazione Pro Natura (e a due ticinesi di buona volontà), hanno ripulito e valorizzato i prati e le rive dello specchio d’acqua, riserva naturale del nostro Cantone.
Gli studenti del Franklin, una ventina, si sono divisi in gruppi e hanno svolto in particolare tre attività: raccolta rifiuti, taglio della legna e costruzione di rifugi per i rettili della zona. Il tutto per «curare» appunto la salute e la biodiversità (ricchezza dell’ecosistema) del laghetto. Ma per la riserva muzzanese non sembra solo un’influenza di stagione. Nicola Schoenenberger, biologo e responsabile dei progetti della sezione ticinese di Pro Natura, ci spiega perché la situazione ambientale del lago non è delle migliori: «C’è stata una grossa perdita di biodiversità, sia per le piante sia per gli animali, e la qualità dell’acqua è peggiorata». Un ecosistema che soffre quindi, con specie già scomparse come il castagno d’acqua e, per gli animali, il tritone. Altre in pericolo: pesci, libellule, rettili, ninfee. I motivi della cattiva qualità dell’acqua e, di conseguenza, della crisi di animali e vegetali, sono diversi: dall’inquinamento della fogne al basso ricambio d’acqua. Poi c’è l’inerzia dell’ecosistema. In altre parole, il lago si è ammalato lentamente, ma impiegherà molto a guarire. Proprio per questo lavora Pro Natura che, assieme al Cantone, punta a preservare la zona con varie attività: ripristino delle rive, taglio dei canneti, ricreazione e cura degli stagni, manutenzione dei sentieri, controllo dell’acqua. Esclusiva dell’associazione è invece il coinvolgimento della gente. Come è successo coi ragazzi del Franklin: «Erano entusiasti – racconta Nicola Schoenenberger a fine giornata –tutto è nato grazie a un professore di biologia del College, con il quale speriamo di collaborare ancora». I ragazzi hanno promesso che l’anno prossimo torneranno. Basterà per guarire il laghetto? Un segnale positivo c’è: si sono raccolti pochi rifiuti. Segno di rispetto e civiltà. giu
[CdT]



1 commento a “Braccia giovani per l’ambiente”
3 Aprile 2007 alle 14:15
Sono molto contento ed orgoglioso di aver contribuito alla collaborazione tra il Franklin College e la Pro Natura. Sono stato contattato infatti agli inizi dello scorso anno dal Decano di questa prestigiosa Università americana per sondare la possibilità di aprire agli studenti ed al loro nuovo professore di Biologia l’accesso al Laghetto di Muzzano. Ho quindi spiegato loro di rivolgersi alla Pro Natura, nuova proprietaria del Laghetto, accennando pure alla possibilità di sfruttare la bella Aula sull’acqua da poco ristrutturata. L’idea ha subito creato entusiasmo e ringrazio l’attività di Nicola Schönenberger che ha coordinato la bella collaborazione. Spero si possa continuare anche in futuro e che il Laghetto si rimetta presto in salute!
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