Muzzano vuole uno studio comparativo

Scritto da max, Martedì 8 Maggio 2007

Corriere del TicinoIeri sera seduta straordinaria convocata per discutere i rapporti CC-Municipio

Il tema aggregazione torna a scaldare gli animi a Muzzano. Ieri sera è stata presentata una mozione volta a valutare più scenari con i Comuni vicini.

Nucleo di MuzzanoA convocare la seduta di ieri sera è stato il Consiglio comunale (erano presenti 14 membri su 21) per far chiarezza su alcuni aspetti legati al tema dell’aggregazione, rimasti in sospeso dopo la lettera inviata dal Municipio alla presidente del Consiglio comunale Verena Hochstrasser lo scorso mese di febbraio. Lettera nella quale si invitava il Legislativo a convocare i capigruppo, e a costituire una delegazione per elaborare un documento di lavoro. Una proposta che ha incontrato scetticismo tra i diretti interessati per la mancanza di validità vincolante e del documento che ne sarebbe scaturito. L’alternativa è stata invece la convocazione di una seduta straordinaria (ieri sera appunto) per avviare una discussione chiarificatrice e corretta.

Ieri sera però il Municipio pur partecipando in corpore ha preferito non rispondere alle domande del Consiglio comunale e la seduta non ha avuto l’esito sperato da coloro che l’avevano convocata. «Fintanto che il Tribunale amministrativo non avrà preso la sua decisione sul ricorso da voi inoltrato» hanno spiegato il sindaco di Muzzano Gianluigi Vannini e il capodicastero responsabile per le aggregazioni Giovan Maria Staffieri, non intendiamo discutere. Ci troviamo in una situazione di stallo dove tutto è bloccato. Non intendiamo far polemiche ma fintanto che manca un quadro giuridico più preciso, preferiamo astenerci da qualsiasi discussione».

Nell’attesa che l’autorità giudicante faccia chiarezza sul ricorso ieri sera, Oliver Korch insieme a 13 Consiglieri comunali ha presentato una mozione che propone di stanziare un credito di 40mila franchi per avviare uno studio approfondito e specialistico sulle varie possibilità di aggregazione di Muzzano con Sorengo, Collina d’ Oro, Agno, Bioggio e Manno e con Lugano. Anche con la Città perchè a loro avviso, il documento che Lugano ha già effettuato (le cosiddette schede modulari) è stato elaborato da un Comune che trarrebbe grandi vantaggi dall’aggregazione con Muzzano.
In altre parole, il Consiglio comunale ritiene indispensabile avere sotto mano uno studio comparativo prima di decidere. «A nostro giudizio il tema «fusione» va affrontato coinvolgendo il Consiglio comunale e la popolazione per stimolare il dibattito democratico e per ossequiare lo spirito della Legge sulle aggregazioni ha aggiunto» ha spiegato Oliver Korch riferendosi al testo della mozione. Sono cinque le domande alle quali si chiede di dare una risposta, partendo dal presupposto che Muzzano ha buone capacità amministrative, finanziare e progettuali. I firmatari della mozione si interrogano sul fatto se sia veramente indispensabile per il loro Comune aggregarsi e se sì, quale sia il momento più conveniente.
L’alternativa suggerita nella mozione è anche quella di rimanere autonomi sviluppando eventuali collaborazioni intercomunali. Una via scelta con successo da Agno,Bioggio e Manno.

Un tema tutt’altro che risolto quindi e sul quale si tornerà a discutere quando il TRAM renderà nota la sua decisione. e.a.

[CdT]

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