Muzzano, dialogo ancora in sospeso
Scritto da max, Mercoledì 9 Maggio 2007
Aggregazione, toni pacati ma niente ‘pace’. Presentata una mozione
Toni pacati ieri sera nella relativamente breve seduta straordinaria di Consiglio comunale di Muzzano. Ma sul tema dell’aggregazione rimane interrotto il dialogo fra le maggioranze di Legislativo ed Esecutivo. E nemmeno il portavoce, esponente Plr, ha voluto esprimere le motivazioni del gruppo favorevole alla fusione con la città.
La novità è emersa a fine seduta, quando è stata presentata una mozione sottoscritta da 14 consiglieri comunali. Una mozione che chiede di stanziare un credito massimo di 40 mila franchi per affrontare le spese necessarie a realizzare uno studio approfondito e specialistico sulle varie possibilità di aggregazione. Quindi con i comuni di Lugano, Sorengo – Collina d’Oro, e Agno, Bioggio e Manno. E successivamente valutare e decidere se, come, quando e con chi avviare un discorso di aggregazione. La mozione è stata demandata alla Commissione della gestione. Ma il primo punto all’ordine del giorno era quello di riallacciare il dialogo sul tema dell’aggregazione. Ebbene, il sindaco Gianluigi Vannini ha spiegato che il ricorso al Tribunale amministrativo cantonale (Tram) è tuttora pendente, per cui non ha senso discutere di aggregazione. Inoltre, ha aggiunto il municipale Giovanni Maria Staffieri, l’Esecutivo aveva chiesto un incontro con i capogruppo in Consiglio comunale dopo che il Consiglio di Stato ha respinto i ricorsi. Nel frattempo, come noto, è stato presentato un altro ricorso al Tram. Perciò, ha proseguito Staffieri, manca ancora un quadro giuridico chiaro per poter riaprire il dialogo sul tema.
Alla seduta erano presenti 15 consiglieri comunali su un totale di 21. La maggior parte ha ribadito le proprie perplessità sulla scelta operata dalla maggioranza del Municipio di avviare la procedura di aggregazione con la città, senza tenere in debito conto le altre possibili opzioni e soprattutto senza coinvolgere il Consiglio comunale. C’è chi ha chiesto, ancora una volta, perché l’Esecutivo non ha dato seguito alla risoluzione votata nel febbraio del 2004, che chiedeva di effettuare uno studio comparativo sulla fusione con i comuni confinanti in grado di consentire al Legislativo e alla popolazione di poter scegliere con cognizione di causa.
Il tema tornerà a tenere banco dopo la decisione del Tram. Si spera in occasione della prossima seduta di Consiglio comunale. Altrimenti, senza dialogo, si rischia di arrivare al voto e di esprimere preferenze di ‘pancia’. A.R.
[LaR]


1 commento a “Muzzano, dialogo ancora in sospeso”
9 Maggio 2007 alle 11:49
Alla faccia delle belle parole espresse dal Municipio mesi fà come riportato da La Regione in febbraio 2007!
«Riprendere il dialogo con il Consiglio comunale e con la popolazione per coinvolgerli attivamente nella procedura di aggregazione» con la città.
La realtà è emersa preponderante nell’ultima vergognosa seduta di CC, dove sia la maggiornaza del Municipio che il portavoce, esponente Plr, non hanno voluto rispondere alla semplice richiesta di motivare il loro agire!
Se questa situazione si protrarrà ancora a lungo, qualsiasi altra trattanda in agenda rischia di essere rimandata alle calende greche poichè manca in assoluto un dialogo costruttivo tra il Legislativo e l’Esecutivo.
Vergogna!
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