Le Serie TV soppianteranno i Film?

Scritto da max, Lunedì 14 Maggio 2007

Le serie TV soppianteranno i Film?
di Massimo D’Onofrio

LostAlcune nuove serie TV, specialmente americane, stanno superando in qualità, linguaggio ed effetti speciali i migliori film cinematografici e la tendenza sembra accellerare in favore di una trama multipla, intrecciata e complessa che crea da subito una grande fedeltà di ascolto ed enormi utili nel merchandising e nel marketing virale.

Serie TV come Lost e Heroes stanno tenendo incollati milioni di appassionati di tutto il mondo ai loro schermi, anche grazie alla diffusione via internet, mentre nei cinema si stenta a trovare idee originali per i film di botteghino e si ripaga anche lì a serializzare per non rischiare troppo.

Non molto tempo fà, i migliori effetti speciali ed i grandi capitali erano esclusivo appannaggio dei migliori film cinematografici d’azione come le grandi produzioni “hollywoodiane” o i “colossal”. Poi vennero le trilogie, che raddoppiarono con i “prequel” ma sempre nei limiti del formato di ca. 2 ore per spettacolo.

Ora però si è forse raggiunto un limite narrativo che potrebbe portare ad un salto epocale, poichè la trama non riesce ad essere condensata in questi limiti temporali e deve venire quindi semplificata e limitata a pochi chiari concetti chiave per film. Anche tentando di abbreviare i tempi morti tra un episodio e l’altro i film cinematografici non riescono più a competere in complessità e sceneggiatura con alcune serie televisive che possono vantare budget milionari per ogni singola puntata.

Credo che oltre alla questione dei contenuti si aggiunga anche l’evoluzione del contenitore, che si accorcia per diventare adatto ad un consumo rapido, ca. 40 minuti epurati dalla pubblicità, ma anche meno (v. The Office). La divulgazione (legale) degli episodi via internet, come per esempio attraverso iTunes della Apple, facilita ormai anche una fruizione ottimale dei nuovi episodi che vengono scaricati in automatico sul proprio computer e trasferiti all’iPod o all’AppleTV, potendosi abbonare in anticipo a tutta una serie senza correre il rischio di perdersi un episodio e senza interruzioni pubblicitarie che spezzino il ritmo dell’azione. Si superano così anche le limitazioni legate alla larghezza di banda, raggiungendo una qualità adatta alle TV di ultima generazione ed ai ritmi di vita moderni.

Per apprezzare già oggi appieno questa evoluzione bisognerebbe attingere direttamente alla versione USA di iTunes (si necessita di una carta di credito registrata negli USA) gustandosi gli episodi in lingua originale. In questo modo sarebbe anche possibile capire un altro grande vantaggio di questo format: la possibilità di trattare temi oppure fare riferimenti (ganci) a situazioni e film abbastanza recenti e di attualità. Sono finiti infatti i tempi di Star trek, quando passavano dei lustri prima che si potesse vedere, ad orari impossibili, qualche vecchissimo episodio della Serie originale con metafore fantascientifiche ormai rese obsolete dal tempo passato: per esempio la questione razziale che vedeva una donna e per giunta di colore dividere la plancia di comando già nella prima Enterprise sugli schermi USA di fine anni ‘60. Un plauso al coraggio di Gene Roddenbarry e compagni che hanno lasciato segni importanti e tangibili nel quotidiano (vi ricordate il comunicatore, vero precursore del moderno cellulare?).

Copertina Wired 05.2007Trama multipla (per la prima volta vista in Street Blues negli anni ‘80), format adatto al “mordi e fuggi”, qualità del linguaggio e attualità del racconto fanno sì che le moderne serie TV non abbiano più nulla da invidiare al grande cinema. Anzi, aggiungono veridicità e spessore a tutti i personaggi, anche quelli secondari. Si pensi che l’ultima copertina di Wired (maggio ‘07) è dedicata ad un personaggio “di supporto” quale Masi Oka alias Hiro Nakamura di Heroes.

Credo che in Italia ed in Ticino mancano gli sceneggiatori che sappiano creare trame originali ed avvincenti, e così vanno di moda i santi ed i personaggi storici. Ma per trovare del coraggio narrativo in ambito storico bisogna poi cercarlo nell’interpretazione libertina e violenta in Rome (produzione HBO), arrivata alla seconda serie.

Per squalificare un film brutto si usava l’aggettivo “televisivo”. Credo che i tempi siano cambiati, in meglio.

max ;-)

3 commenti a “Le Serie TV soppianteranno i Film?”

  1. Luca Togni scrive:

    Sono d’accordo con te, ottimo post! Credo anch’io che ultimamente molte serie televisive non hanno nulla da invidiare verso il grande schermo, alcune di queste ti “prendono” e non riesci quasi a starne senza…

    Per il discorso iTunes, mi sembra di aver letto che i film saranno disponibili anche per l’Europa entro la fine del 2007. Speriamo. Per ora accontentiamoci di altri “canali”… Ciao!

  2. max scrive:

    Articolo integralmente ripreso da Popolo e Libertà del 18 maggio 2007 a pag. 12

  3. giuliano scrive:

    Buongiorno sig. D’Onofrio,

    condivido il discorso sulla qualità delle nuove serie tv, penso che il motivo principale di questo successo sia il fatto che anche le serie meno “serie” siano prodotte dalle major cinematografiche che hanno il controllo su tutto l’audiovisivo, con conseguenti budget, talenti creativi e risorse non indifferenti.

    Secondo al mia opinione peró l’aspetto cinematografico di una serie non puó crescere troppo, esagerare. Altrimenti va persa una caratteristica ched ella serei tv è la regina. la ritualità. la ritualità di personaggi, storie e situazioni. Lo spettatore ha bisogno di punti di riferimento credo, coem ha bisogno che alla fine di ogni puntata almeno un “plot” narrativo sia compiuto, la storia dell’episodio per intenderci. Poi benvengano plot multipli che si dipanano sull’arco di una ( o piu) stagioni.. un’evoluzione che ha cambiato il volto delle serie tv.

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