Aggregazioni alla resa dei conti

Scritto da max, Mercoledì 23 Maggio 2007

La RegioneIn settembre il voto consultivo sui progetti tra Lugano, Barbengo, Cadro, Carabbia e Villa Luganese

Il governo ‘risparmia’ Muzzano. Genazzi: ‘Nessuna istanza valida e c’è un ricorso pendente al Tram’

LuganoSi avvicina la resa dei conti per i progetti di aggregazione fra Lugano e alcuni comuni della ‘cintura’. Saranno indette nella seconda metà di settembre le votazioni consultive sui progetti di aggregazione fra la Città e Barbengo, Cadro, Carabbia e Villa Luganese. Lo ha deciso ieri il Consiglio di Stato accogliendo le istanze presentate dal Municipio di Lugano e da tre esecutivi interessati (Barbengo, Carabbia e Villa Luganese). Spicca l’assenza di Muzzano, dove però non sono dati i presupposti legali per indire una consultazione popolare, per cui il progetto è sfumato, almeno per questa legislatura.

Sul tavolo del governo cantonale non è invece mai arrivata la domanda formale di aggregazione del Municipio di Cadro, dove prevalgono i contrari. Tuttavia, ci spiega il capo della Sezione enti locali Elio Genazzi, «dal punto di vista legale basta quella presentata dal Municipio cittadino. Malgrado la situazione non sia proprio delle migliori, con due petizioni di segno opposto (una contro e una pro fusione), il Consiglio di Stato ha deciso che un modo per sbloccare l’impasse era quello di dare voce ai cittadini». E il governo ha voluto sondare il parere degli aventi diritto al voto, nello spirito di promuovere i progetti dei poli urbani solo se sono accettati ‘dal basso’. L’ipotesi aggregazione tra Lugano e Cadro ha diviso la popolazione. A favore del progetto 338 cittadini avevano sottoscritto una petizione inoltrata al governo il 16 marzo, mentre settimana scorsa a Palazzo delle Orsoline ne era stata presentata un’altra contro l’avvio della procedura firmata da ben 577 persone. Da qui si capisce che la consultazione si preannuncia quantomeno ‘tirata’. L’ultima parola spetterà al Gran Consiglio, che difficilmente si esprimerà a favore di ‘fusioni coatte’. L’esito della consultazione popolare a Cadro rischia peraltro di mettere in forse anche l’aggregazione tra Lugano e Villa Luganese. In questo caso, i due municipi hanno presentato formale istanza al Consiglio di Stato, ma non essendoci ‘contiguità territoriale’, la fusione sarebbe possibile solo se anche i cittadini di Cadro dovessero optare per unirsi con la città. L’esito del voto popolare si preannuncia tirato pure a Barbengo (cfr. articolo pubblicato ieri), dove però il Municipio, seppur a maggioranza, aveva presentato un’istanza formale per aggregarsi con Lugano.

Manca Muzzano
Non si voterà invece a Muzzano. A parte il ricorso tuttora pendente al Tribunale amministrativo cantonale, osserva Genazzi, «in questo caso il Consiglio di Stato non ha mai ricevuto nessuna istanza valida per l’aggregazione e la situazione nel Comune è davvero più complessa. A favore della fusione c’è ‘soltanto’ una petizione». Da qui la decisione di non coinvolgere Muzzano. A.R.

[LaR]

1 commento a “Aggregazioni alla resa dei conti”

  1. max scrive:

    EVVIVA!!!

    Giustizia è fatta: per adesso è rimandato lo spauracchio di venir “annessi” alla città senza neanche saperne le motivazioni o aver valutato seriamente tutte le alternative.

    max ;-)

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