Archivio di Luglio 2007

Para Gilberto Gil, La Musica “deberia ser libre como el LINUX”

Scritto da max, Martedì 31 Luglio 2007

MILAN, 25/7/07 (ANSA)- El cantante y ministro de Cultura brasileño Gilberto Gil opinó hoy en Milán que “la cultura y especialmente la música debería ser libre y compartible como el software Linux”.

[ANSA]

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Sconcerto tra i muzzanesi per le ultime notizie. In Ticino si naviga ancora tra acque pericolose.

Scritto da max, Sabato 14 Luglio 2007

Capitan_UncinoSconcerto per i muzzanesi sulla notizia apparsa nel CdT di oggi (ndr. 14.7.07) che avevano creduto alle parole del Sindaco di Lugano, Giorgio Giudici, professate lo scorso febbraio nel corso della famosa serata informativa:
«Non vogliamo forzare la mano a nessuno, non lo abbiamo mai fatto e non lo faremo ora». (cfr. post GdP 15.2.07)
Il maldestro tentativo di forzare la mano c’è stato eccome! Ma per fortuna è stato fermato sul nascere da un’avveduta istituzione cantonale (ndr CdS), a sua volta bacchettata dal TRAM poco tempo fà sulla stessa questione.

Che Muzzano sia un bocconcino appetitoso messo sul piatto d’argento, contro il volere popolare, dalla stretta maggioranza del suo Municipio è ormai cosa nota. Non credavamo però che questo fatto turbasse ancora i sonni dei vertici della vicina grande città per essere una grande occasione mancata nell’attuale legislatura che volge al suo termine.

“All’arrembaggio!!” Questo sembra lo spirito che guida la ciurma esaltata dalle recenti conquiste territoriali.
Poco importa se si rischia di fare figuracce epocali: avanti a tutta forza con le aggregazioni, a qualsiasi costo.

Massimo D’Onofrio, consigliere comunale di Muzzano

Muzzano: Lugano insiste e perde

Scritto da max, Sabato 14 Luglio 2007

Corriere del TicinoLa «strana» istanza pro votazione respinta dal Consiglio di Stato

Il Municipio di Lugano ha rotto la «tregua» un paio di settimane fa ma il CdS rimanda il discorso dell’aggregazione a dopo il 2008.
Soddisfazione nel fronte del «no» che ripete di volere solamente più tempo per riflettere.

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Sign the Hydrogen World Petition

Scritto da max, Sabato 7 Luglio 2007

SIGN THE H2PETITION!

http://www.h2petition.net/

This international petition wants to oblige private and public oil multinationals to install Methane and Hydrogen stations all over the world and produce hydrogen from renewable energies in order to boost the introduction of those technologies (Hydrogen/Methane/By-fuel vehicles) and combat climate crisis.

Massimo D’Onofrio, promoter

Cosa pagano gli europei per ogni 1Mbps in ADSL (broadband)?

Scritto da max, Lunedì 2 Luglio 2007

Su The Telegraph è stata pubblicata una ricerca svolta da MoneySupermarket che compara il prezzo medio in Europa per ogni 1Mbps di velocità di connessione in banda larga asincrona (ADSL), ovvero il costo relativo allo scaricamento di 1megabit di informazioni al secondo.

TabellaADSL

Le differenze tra nazione e nazione sono notevoli e spiegabili solo in parte con i costi di infrastruttura. Sembrano infatti influire molto i fattori di mercato come la mancanza di concorrenza ed il potere d’acquisto più che questioni meramente tecniche.

Al primo posto la Svezia con EUR 0.48 (CHF 0.79), seguita già con ampio distaccodalla Francia a EUR 1.23 (CHF 2.00), la Finlandia a EUR 1.41 (CHF 3.46) e l’Italia a EUR 1.71 (CHF 4.20). La Svizzera è solo alla 18.ma posizione con EUR 16.80 (CHF 27).

Credo che sia d’obbligo in Svizzera una riflessione sull’accessibilità alle informazioni e sulle famose condizioni quadro tanto decantate dai politici in campagna elettorale. I cittadini svizzeri pagano in media ben 34 volte di più di alcuni loro vicini nordici a riprova che il costo della vita da noi è artificiosamente tra i più alti del mondo.
Nessuno ne parla volentieri, ma ormai l’accesso alle informazioni online è un fattore discriminante per una larga fascia di popolazione che non ha i mezzi per accedere all’eGovernment, ai motori di ricerca di informazioni o ai prezzi vantaggiosi che si possono trovare online. Fino a quando non verranno trovate soluzioni democratiche al superamento di queste barriere, è inutile pensare di vivere in una società dove sono garantite condizioni di uguaglianza a tutti i cittadini.
La panacea politica propinataci fin’ora per giustificare questa situazione è fondamentalmente la solita ricetta basata sulla concorrenza, ma i fatti dimostrano che non è possibile instaurare un regime di concorrenza quando si parte da una situazione di quasi monopolio sulle infrastrutture di base (proprietà Swisscom). Quanti anni sono stati necessari per abbattere il muro del cosiddetto “ultimo miglio”? La tecnologia avanza veloce e presto si potrà accedere alla banda larga via etere saltando questo problema di cablaggio sotterraneo, ma i costi restano proibitivi per semplice opportunità imprenditoriale e comparazione alla situazione storica.

I margini sono troppo grandi per permettere un sano sviluppo democratico della fruizione dell’informazione. Urge un intervento statale.

Parlamentari ticinesi e svizzeri, sveglia!

Massimo D’Onofrio