Muzzano: Lugano insiste e perde
Scritto da max, Sabato 14 Luglio 2007
La «strana» istanza pro votazione respinta dal Consiglio di Stato
Il Municipio di Lugano ha rotto la «tregua» un paio di settimane fa ma il CdS rimanda il discorso dell’aggregazione a dopo il 2008.
Soddisfazione nel fronte del «no» che ripete di volere solamente più tempo per riflettere.
La notizia l’ha data il consigliere di stato Luigi Pedrazzini a margine della conferenzastampa che ha toccato il tema delle aggregazioni. «Mercoledì – ha detto Pedrazzini – il Consiglio di Stato ha respinto un’istanza del comune di Lugano per andare al voto sull’aggregazione con Muzzano».
Notizia sorprendente non solo perché di questa istanza non si sapeva nulla ma perché in febbraio il Municipio di Lugano, sentito il clima poco favorevole, aveva deciso di «assicurare alla popolazione un periodo di approfondimento, sensibile alle preoccupazioni espresse dai presenti alla serata (a Muzzano, ndr.) che in sostanza non si oppongono ad un’aggregazione ma che desiderano valutare adeguatamente gli obiettivi descritti nel dossier a schede modulari che verrà pubblicato sul sito della Città».
Un mese fa è poi venuta la sentenza del Tribunale amministrativo (Tram) che accoglieva il ricorso del Consiglio comunale contro la decisione del Municipio di Muzzano – accolta dal Cd S – di portare avanti solo lo studio aggregativo con Lugano, «L’istanza del Municipio di Lugano– conferma Davide Caccia del Dipartimento delle Istituzioni – è stata inoltrata un paio di settimane fa e chiedeva che la votazione consultiva sull’aggregazione con Muzzano si tenesse il 30 settembre come con gli altri comuni interessati».
Perché il Consiglio di Stato l’ha respinta? «Sia per questione di tempi nell’organizzare la votazione che per la sentenza del Tram che dava ragione al Consiglio comunale nella vertenza con il Municipio».
Il Municipio di Muzzano era al corrente dell’iniziativa? «Sì – conferma il sindaco Gianluigi Vannini – abbiamo ricevuto in copia l’istanza di Lugano». Sembra strano che si sia compiuto questo passo. «Il Municipio di Lugano – spiega Vannini – ha deciso di farlo dopo che il Consigliodi Stato ha dato il via libera alla votazione a Cadro, dove il Municipio era contrario all’aggregazione: ragione di più per votare anche a Muzzano, dove eravamo a favore».
Il consigliere comunale Oliver Korch, portavoce del gruppo dei contrari , commenta che «ufficialmente di questa istanza non sapevamo nulla, anche se qualcosa era trapelato. Il fatto che Lugano abbia deciso di presentarla mi sembra un passo azzardato che purtroppo aumenta i dubbi sul perché ci sia questo desiderio di accelerare i tempi.
La decisione del Consiglio di Stato, peraltro, rinfranca la fiducia verso le istituzioni. Non è che la consideriamo una «vittoria», perché questo termine presuppone che ci sia una guerra in corso. Ripeto che noi non siamo a priori contrari all’aggregazione con Lugano ma semplicemente abbiamo chiesto che lo studio del dossier fosse più completo per poter decidere più serenamente ».
Il sindaco di Lugano Giorgio Giudici e il segretario comunale Mauro de Lorenzi ieri non erano disponibili per un commento. cl.m.
[CdT]
La notizia l’ha data il consigliere di stato Luigi Pedrazzini a margine della conferenzastampa che ha toccato il tema delle aggregazioni. «Mercoledì – ha detto Pedrazzini – il Consiglio di Stato ha respinto un’istanza del comune di Lugano per andare al voto sull’aggregazione con Muzzano».

1 commento a “Muzzano: Lugano insiste e perde”
14 Luglio 2007 alle 14:16
Sconcerto tra i muzzanesi!
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