Muzzano: una doverosa puntualizzazione per la corretta informazione

Scritto da max, Lunedì 24 Settembre 2007

cdtIl coraggioso quanto malizioso anonimo firmatario dell’epistola ai lettori del Corriere del Ticino del 13 settembre, intitolata «Una sana sfiducia», si preoccupa di fare la morale e di dare lezioni all’ Esecutivo di Muzzano per la recente scoperta della disavventura in cui è incorsa l’amministrazione comunale attraverso le malversazioni del vicesegretario comunale.

Probabilmente il signore non dispone di alcuna esperienza di gestione pubblica di un piccolo comune come il nostro (780 abitanti in costante diminuzione), tuttavia si dimostra informato (male) su particolari di cui era a conoscenza solo una stretta cerchia di persone attorno all’amministrazione comunale, dunque non dovrebbe essere estraneo al nostro comune. Inoltre egli si serve di riflessioni pseudofilosofiche per mettere in cattiva luce il Municipio e il Sindaco, quasi fossero facilmente ingannabili nell’ambito della loro funzione pubblica.

Il Municipio di Muzzano precisa anzitutto che l’iniziativa, l’insistenza e la decisione di fare eseguire la revisione contabile dei conti comunali per l’anno 2006 risalgono agli scorsi mesi di aprile-maggio, nonostante le manifeste reticenze tanto del segretario quanto del vicesegretario comunale e inoltre di un paio di municipali, che ritenevano invece di spostarla al prossimo anno e per l’esercizio 2007, motivando la richiesta con il pretesto della sua non necessità: evidentemente la fiducia di cui godevano i dipendenti era assai ampia.

Da questo momento è iniziata (et pour cause…) la latitanza del vicesegretario comunale, sfociata a inizio settembre con la sua autodenuncia.

Troppo facile e gratuito prendersela con municipali che sono impiegati, professionisti o pensionati che prestano volontariamente un servizio pubblico alla comunità. Si potrebbe invece argomentare: e allora, dove erano in questi anni il controllo specifico da parte della cancelleria comunale e quello della commissione della gestione del Consiglio Comunale, cui spetta istituzionalmente la revisione dei conti del comune?

La realtà comunque è un’altra. In un piccolo comune quale è Muzzano – a parte eventuali ed evidenti negligenze (non del Municipio) – non vi sono, di fronte a chi delinque con destrezza, possibilità oggettive di un efficace controllo.

In altre parole, se si fosse potuta condurre tempestivamente in porto l’aggregazione di Muzzano con la Città di Lugano, che dispone fra l’altro di organizzatissimi sistemi e di personale specializzato per l’autocontrollo della gestione comunale, è presumibile che simili situazioni sarebbero immediatamente state scoperte, rispettivamente è difficile che si sarebbero addirittura potute verificare.

Comune di Muzzano

[CdT]

1 commento a “Muzzano: una doverosa puntualizzazione per la corretta informazione”

  1. max scrive:

    Ma che eleganza… ora si gioca allo scarica barile sulla testa di un ragazzo caduto in tentazione (ma che perlomeno si è pentito ed ha ammesso le sue colpe, LUI).

    Secondo questi sagaci municipali, che sperperano in vino e superalcolici i soldi pubblici, la panacea a tutti i nostri mali sarebbe la fusione forzata con Lugano e, per dimostrarci che hanno ragione loro e che gli oppositori sono in errore, sono pronti a far andare tutto alla malora rapidissimamente.

    Quanto in basso ci porteranno ancora questi amministratori comunali?

    Dobbiamo veramente attendere fino al prossimo aprile per risanare la situazione di Muzzano?

    Urgono soluzioni a breve termine perchè abbiamo toccato il fondo ma da qui alle prossime elezioni si raschierà ancora il barile e chi subirà le conseguenze sono i cittadini di Muzzano, non gli ex-sindaci.

    max ;-)

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