Lago e riale inquinati a Muzzano
Scritto da max, Venerdì 9 Novembre 2007
Denuncia dei pescatori contro un cantiere edile «sospetto». Il Gruppo cantonale contro gli inquinamenti convocato il 20 novembre prossimo.
Ad Agnuzzo di Muzzano, in riva al lago, sul terreno conosciuto come «Casa Coray», è insediato un grosso cantiere (la cui conclusione è prevista verso il 2009) per l’edificazione della Residenza Parco Lago Muzzano: piazza, parco, ristorante, bar e soprattutto quattro edifici che si aprono a ventaglio verso il lago con una cinquantina di appartamenti.
In queste ultime settimane, tuttavia, i pescatori della regione puntano il dito contro questa erigenda struttura, asserendo che si sta attuando un grave, intollerabile inquinamento di tutta la zona a lago come pure del tratto terminale del riale Cremignone che scende dal laghetto di Muzzano e che sfocia nel Ceresio. Da alcune canalizzazioni di cantiere, in particolare, si afferma che defluiscono acque le quali appaiono non certo trasparenti e pulite, di un colore che varia dal biancastro al grigio scuro. E tutto ciò, incomprensibilmente, non soltanto durante i giorni lavorativi ma anche nel weekend, quando il cantiere è inattivo.
Per intervento del presidente Maurizio Costa (Sezione pesca golfo di Agno) sono stati effettuati diversi sopralluoghi, con interventi da parte di guardapesca cantonali, poi di funzionari dell’ Ufficio caccia e pesca, del presidente federativo Urs Luechinger, come pure dell’ Ufficio della natura e del paesaggio. Il riale, nella sua parte terminale, risulta completamente colmatato da fanghiglia di colore scuro, il che indubbiamente ha annientato qualsiasi forma di vita nel corso d’acqua; d’altra parte, come detto, sono posati dei tubi che «sparano » nel lago un’acqua fortemente tinteggiata, provocando un evidente intorbidimento.
Tutto ciò è particolarmente deplorevole considerando che proprio la zona Coray interessata dal cantiere è notoriamente pregiata dal profilo paesaggistico e dal punto di vista ambientale, tanto è vero che quale compensazione per l’intervento costruttivo si era richiesto l’adozione di particolari misure a protezione ecologica, come ad esempio la piantumazione di un canneto, esperimento che però risulterebbe completamente fallito dal punto di vista della crescita.
I dirigenti delle società di pesca hanno già preannunciato che, se non si corre con urgenza ed efficacia ai ripari, sarà chiesta la chiusura del cantiere. Anzi, in presenza di un fatto giudicato inaccettabile (anche perché si trascina da giorni) la Federazione ticinese di acquicoltura e pesca ha domandato con urgenza una riunione ad hoc del Gruppo cantonale contro gli inquinamenti (di cui la FTAP fa parte) e l’incontro è già stato fissato attorno al 20 novembre. Nel frattempo, si è provveduto (da parte delle istanze competenti) ad effettuare vari prelievi dell’acqua e attualmente le analisi sono in corso presso i laboratori della Sezione per la protezione dell’aria, dell’acqua e del suolo.
[CdT]
In queste ultime settimane, tuttavia, i pescatori della regione puntano il dito contro questa erigenda struttura, asserendo che si sta attuando un grave, intollerabile inquinamento di tutta la zona a lago come pure del tratto terminale del riale Cremignone che scende dal laghetto di Muzzano e che sfocia nel Ceresio. Da alcune canalizzazioni di cantiere, in particolare, si afferma che defluiscono acque le quali appaiono non certo trasparenti e pulite, di un colore che varia dal biancastro al grigio scuro. E tutto ciò, incomprensibilmente, non soltanto durante i giorni lavorativi ma anche nel weekend, quando il cantiere è inattivo.

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