<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress/2.0.10" -->
<rss version="2.0" 
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">
<channel>
	<title>Commenti a: Ecoscandalo di Muzzano: &#8216;Legalità o si chiude il cantiere&#8217;</title>
	<link>http://www.massimodonofrio.ch/2007/11/20/ecoscandalo-di-muzzano-legalita-o-si-chiude-il-cantiere/</link>
	<description>Il blog di Massimo D'Onofrio.</description>
	<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 12:35:51 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.0.10</generator>

	<item>
		<title>di Giuliano Bignasca</title>
		<link>http://www.massimodonofrio.ch/2007/11/20/ecoscandalo-di-muzzano-legalita-o-si-chiude-il-cantiere/#comment-2285</link>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 20:50:14 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.massimodonofrio.ch/2007/11/20/ecoscandalo-di-muzzano-legalita-o-si-chiude-il-cantiere/#comment-2285</guid>
					<description>E adesso sarebbe anche opportuno andare a verificare le condizioni di lavoro e salariali degli operai che lavorano sul cantiere della Residenza Parco Lago di Muzzano!!!Finalmente il Dipartimento del territorio ha tirato fuori gli attributi e sfidando le minacce dei promotori immobiliari ha deciso di chiudere il cantiere della residenza Parco Lago di Muzzano! Ma cosa si minacciano ‘sti avventurieri del mattone?!!! Gliele diamo noi le minacce, a badilate sul groppone!
I lavori a Muzzano potranno riprendere soltanto quando sarà stato realizzato e collaudato l’impianto di depurazione dell’acqua pompata dalla falda che su quel cantiere – come su tutti gli altri che vengono impiantati in riva a corsi d’acqua – avrebbe dovuto esserci e funzionare fin dall’inizio dei lavori!
Invece qui, per di più in una zona altamente protetta, l’impianto non c’era: l’acqua di scavo veniva gettata prima nel riale Cremignone e poi nel lago, insieme a tonnellate di fanghiglia e residui di idrocarburi!!!
Abbiamo preso atto che finalmente, dopo un paio di settimane, si è mossa anche la Magistratura, che in altri casi è solitamente molto più sollecita. Ma alla fine, ciò che conta, è il risultato.
Non solo: il Dipartimento di Marco Borradori ha giustamente chiesto ai promotori del progetto anche delle garanzie finanziarie, perché se questa banda di speculatori senza scrupoli che viene dalla periferia ricca di Zurigo pensa di cavarsela senza pagare una maximulta e senza coprire fino all’ultimo centesimo i costi ambientali causati si sbaglia di grosso!
Di gente di questo tipo, lo abbiamo già scritto domenica scorsa, in Ticino non ne abbiamo bisogno! E quello che è accaduto sul cantiere in zona Coray speriamo servirà da esempio a tutti quelli che pensano che il Ticino sia una specie di Burundi dove si può venire con quattro gru e qualche scavatrice a fare tutto quello che si vuole! Speriamo anche che la vicenda serva da esempio a tutti quei comuni dove i municipi tollerano per compiacenza più o meno interessata abusi e scempi edilizi!
Adesso sarebbe anche opportuno che qualche ispettore cantonale vada a controllare come funzionano le cose su quel cantiere dal profilo della legge sul lavoro, dei salari e dei contributi sociali!!! Anche perché dei due titolari della DFL di Chiasso, l’immobiliare che gestisce il cantiere, ossia il norvegese (uella!) Geir Peter Lindkwist e lo zucchino Urs Peter Fehlmann, le autorità  a questo punto non si devono più fidare!
Sia come sia, Comuni e Cantone non possono rompere i santissimi alla gente comune che vuole allargare una finestra in casa sua o costruirsi un pollaio nel giardino o una rimessa per la macchina e poi tollerare per settimane un cantiere che scarica illegalmente nel lago fango e detriti, solo perché questi hanno palate di milioni e allora meritano di essere trattati coi guanti!
Inoltre, ci risulta che per decenni il lido Coray fosse considerato zona non edificabile. Come si sia riusciti a trasformarla in zona densamente edificabile nessuno l’ha capito. A meno che le autorità di Muzzano (uella!) e qualche leguleo affamato di soldi siano riusciti a convincere i pinguini del Tribunale federale di lasciar costruire!!
Comunque, di questi inciuci poco ci importa. In ogni caso, il cantiere di Muzzano deve venire bloccato e in maniera definitiva!! E i residui? Li lasciamo in loco quale monumento all’abuso edilizio!! Quanto al signor zucchino e al suo collega norvegese, tornino a far danni a casa loro!!

GB</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E adesso sarebbe anche opportuno andare a verificare le condizioni di lavoro e salariali degli operai che lavorano sul cantiere della Residenza Parco Lago di Muzzano!!!Finalmente il Dipartimento del territorio ha tirato fuori gli attributi e sfidando le minacce dei promotori immobiliari ha deciso di chiudere il cantiere della residenza Parco Lago di Muzzano! Ma cosa si minacciano ‘sti avventurieri del mattone?!!! Gliele diamo noi le minacce, a badilate sul groppone!<br />
I lavori a Muzzano potranno riprendere soltanto quando sarà stato realizzato e collaudato l’impianto di depurazione dell’acqua pompata dalla falda che su quel cantiere – come su tutti gli altri che vengono impiantati in riva a corsi d’acqua – avrebbe dovuto esserci e funzionare fin dall’inizio dei lavori!<br />
Invece qui, per di più in una zona altamente protetta, l’impianto non c’era: l’acqua di scavo veniva gettata prima nel riale Cremignone e poi nel lago, insieme a tonnellate di fanghiglia e residui di idrocarburi!!!<br />
Abbiamo preso atto che finalmente, dopo un paio di settimane, si è mossa anche la Magistratura, che in altri casi è solitamente molto più sollecita. Ma alla fine, ciò che conta, è il risultato.<br />
Non solo: il Dipartimento di Marco Borradori ha giustamente chiesto ai promotori del progetto anche delle garanzie finanziarie, perché se questa banda di speculatori senza scrupoli che viene dalla periferia ricca di Zurigo pensa di cavarsela senza pagare una maximulta e senza coprire fino all’ultimo centesimo i costi ambientali causati si sbaglia di grosso!<br />
Di gente di questo tipo, lo abbiamo già scritto domenica scorsa, in Ticino non ne abbiamo bisogno! E quello che è accaduto sul cantiere in zona Coray speriamo servirà da esempio a tutti quelli che pensano che il Ticino sia una specie di Burundi dove si può venire con quattro gru e qualche scavatrice a fare tutto quello che si vuole! Speriamo anche che la vicenda serva da esempio a tutti quei comuni dove i municipi tollerano per compiacenza più o meno interessata abusi e scempi edilizi!<br />
Adesso sarebbe anche opportuno che qualche ispettore cantonale vada a controllare come funzionano le cose su quel cantiere dal profilo della legge sul lavoro, dei salari e dei contributi sociali!!! Anche perché dei due titolari della DFL di Chiasso, l’immobiliare che gestisce il cantiere, ossia il norvegese (uella!) Geir Peter Lindkwist e lo zucchino Urs Peter Fehlmann, le autorità  a questo punto non si devono più fidare!<br />
Sia come sia, Comuni e Cantone non possono rompere i santissimi alla gente comune che vuole allargare una finestra in casa sua o costruirsi un pollaio nel giardino o una rimessa per la macchina e poi tollerare per settimane un cantiere che scarica illegalmente nel lago fango e detriti, solo perché questi hanno palate di milioni e allora meritano di essere trattati coi guanti!<br />
Inoltre, ci risulta che per decenni il lido Coray fosse considerato zona non edificabile. Come si sia riusciti a trasformarla in zona densamente edificabile nessuno l’ha capito. A meno che le autorità di Muzzano (uella!) e qualche leguleo affamato di soldi siano riusciti a convincere i pinguini del Tribunale federale di lasciar costruire!!<br />
Comunque, di questi inciuci poco ci importa. In ogni caso, il cantiere di Muzzano deve venire bloccato e in maniera definitiva!! E i residui? Li lasciamo in loco quale monumento all’abuso edilizio!! Quanto al signor zucchino e al suo collega norvegese, tornino a far danni a casa loro!!</p>
<p>GB
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
</channel>
</rss>

