Muzzano vota lo studio

Scritto da max, Mercoledì 21 Novembre 2007

cdtPer le aggregazioni si guarderà in tre direzioni

Dopo il sondaggio, il voto. Lunedì sera il Consiglio comu­nale ha detto sì al credito di 40 mila franchi per appro­fondire vantaggi e svantaggi delle possibili aggregazio­ni: Lugano, Sorengo-Collina d’Oro, Agno-Bioggio-Manno

MuzzanoIl clima rimane ancora teso a Muzzano dove il tema delle ag­gregazioni continua a scaldare gli animi. Anche lunedì, in occa­sione della seduta straordinaria si è discusso parecchio prima di arrivare alla decisione finale e cioè di promuovere finalmente uno studio ad ampio raggio sui vari scenari che potrebbero aprir­si per Muzzano.

Con Sorengo e Collina d’ Oro (Co­muni che hanno già avviato uno studio e che presto valuteranno i primi dati) e con Agno, Bioggio e Manno, uniti da un’intensa poli­tica di collaborazioni, volta ad av­vicinarsi gradualmente ad un’ag­gregazione, ancora tutta da defi­nire, sia nei tempi sia nei modi. La terza opzione resta Lugano, che, in base al recente sondaggio voluto dal Municipio ha ottenuto il 35% delle preferenze (con 97 voti) da parte di 275 cittadini di Muzzano. E che, come hanno sempre sostenuto i fautori del­l’aggregazione con la città, è l’uni­co Comune ad avere manifesta­to un interesse concreto a inclu­dere Muzzano nella «grande Lu­gano ».

Ad accompagnare il messaggio vi erano due rapporti, entrambi fa­vorevoli allo studio e al credito, per la maggioranza della Commissione della Gestione, vinco­lato da una serie di correttivi che sono stati adottati dal Legislati­vo. E cioè la costituzione di una commissione speciale di 5 mem­bri e un bando di concorso per l’attribuzione dello studio. Dovrà essere pronto entro il 31 dicem­bre 2009.

Ritirato invece il rapporto di mi­noranza, firmato dal presidente della Gestione Federico Haas e Fabia Donada. «In base al son­daggio è emerso chiaramente il plebiscito per Lugano (???) e quindi ri­teniamo superfluo spendere 40mila franchi per rispondere al­le esigenze di una cinquantina di persone» precisa Haas. «Noi co­munque ci allineiamo alla scelta della maggioranza ma teniamo a sottolineare che l’assegnazione dell’incarico per lo studio (un compito questo che spetta al Mu­nicipio) non dovrà essere vinco­lata da preconcetti. Chi lo effet­tuerà, dovrà poterlo eseguire in modo oggettivo e indipendente».

Accompagnato pure da due rap­porti anche il credito di 50mila franchi per la formazione di un campetto in sintetico, dando se­guito ad richiesta di un gruppo di genitori trasformata in mozione. I contrari al progetto hanno pro­posto tutta la sistemazione del terreno che si trova attualmente in uno stato precario, prima di realizzare il campo sintetico. Il messaggio non ha però ottenuto la maggioranza necessaria ed è stata bocciato. sí invece alla revi­sione del Piano regolatore e al re­lativo credito di 107 mila franchi e alla partecipazione alla siste­mazione del Vedeggio.

[CdT]

2 commenti a “Muzzano vota lo studio”

  1. max scrive:

    A parte le affermazioni perlomeno discutibili del Sig. Haas, il quale non ha forse ben chiaro che non si puo’ definire “plebiscito” rosicare un misero 35% delle preferenze, il tono dell’articolo è meno fuorviante di quello di ieri. E di questo mi rallegro!  Ora speriamo che il Municipio si chini seriamente sul mandato e che i liberali non facciano ostruzionismo nel rimandare la designazione di loro rappresentanti nella Commissione speciale sull’aggregazione, come hanno già tentato durante l’ultimo CC.
    max ;-)

  2. Mauro luraschi scrive:

    “Sondare e interpretare i risultati”
    Effettuare dei sondaggi che permettano una chiara lettura dei risultati non è cosa semplice. Anche quando vengono realizzati nel modo più neutrale possibile, capita che la formulazione delle domande possa condizionare le risposte. Interpretare i risultati di un sondaggio è ancora più difficile e il rischio di essere parziali è dietro l’angolo, soprattutto se chi lo fa ha una sua tesi da dimostrare.
    Un esempio in questo senso sembra proprio essere il caso del sondaggio realizzato dal Municipio di Muzzano sul tema “aggregazioni” in data 30 settembre e scrutinato il 12 novembre.
    Dopo quanto è successo nell’ultimo anno a nessuno, e tanto meno al Municipio, sarà sfuggito che gli schieramenti a questo proposito siano sostanzialmente due: una parte della popolazione a favore di una aggregazione immediata con Lugano e un’altra parte che raggruppa coloro che di aggregazione non ne vogliono sentir parlare e chi, pur non contrari ad una possibilità di aggregazione, vuole il tanto agognato e finalmente (speriamo) ottenuto studio comparativo prima di prendere qualsiasi decisione in merito.
    Con queste premesse appare chiaro che il sondaggio su cui siamo stati chiamati a pronunciarci non era formulato nel migliore dei modi. Chiedere di indicare se si è o meno favorevoli ad una aggregazione con una entità comunale idonea confinante e, quale seconda domanda, di scegliere l’eventuale partner fra: “Agno, Bioggio e Manno”, “Collina D’Oro con Sorengo” oppure “Lugano”, permette di esprimere una chiara opinione solo a chi o è contrario a qualsiasi ipotesi di aggregazione oppure a coloro che hanno scelto Lugano come partner privilegiato. Per tutti gli altri, ma soprattutto per i Muzzanesi che prima di esprimersi vogliono conoscere le conseguenze di una eventuale aggregazione (e per poterlo fare occorre uno studio approfondito), risulta difficile esprimere una propria opinione in merito limitandosi a porre una crocetta sulle possibili alternative.
    A questa situazione si sarebbe potuto porre rimedio se il Municipio avesse accettato di permettere l’aggiunta fatta a mano: “studio approfondito” o simile, e questo anche a ragione di quanto scritto dallo stesso Municipio nella risoluzione municipale No 2252 accompagnante la “scheda” di voto e cito: “Facciamo appello a tutti voi per esprimere serenamente e liberamente la vostra opinione in merito, […]”. La scelta del Municipio invece è stata quella di comunicare che qualsiasi manipolazione della “scheda ufficiale” ne avrebbe comportato l’annullamento.
    Ma veniamo ai risultati. Al sondaggio hanno partecipato 275 votanti. I favorevoli ad una possibile aggregazione sono stati 142, i contrari 90 e coloro che hanno modificato e quindi annullato la propria scheda 35. Fra i favorevoli all’aggregazione, includendo anche chi ha fatto una scelta multipla, 97 cittadini hanno votato per Lugano.
    Interpretare questo risultato come un plebiscito a favore di Lugano (vedi CdT del 21 novembre) mi sembra quanto meno una forzatura. A favore di Lugano si sono espressi il 35% di chi ha preso parte al sondaggio, quindi un cittadino su tre (percentuale ancora più bassa se si considera che 18 cittadini si sono recati alle urne e hanno scelto di non esprimersi sul sondaggio ma solo sulla “Variante 95”). Mentre i contrari, o quanto meno non favorevoli, sono pur sempre il 65% dei votanti. Da questi risultati si potrebbe piuttosto concludere che se il 30 settembre i Muzzanesi avessero dovuto esprimersi in una votazione consultiva ufficiale, il progetto di aggregazione con Lugano sarebbe stato affossato definitivamente.
    Quando si tratta di interpretare dei risultati ognuno è libero di farsi e di esprimere una propria opinione. La mia è che, nonostante tutto, questo sondaggio ha evidenziato che un terzo dei cittadini è a favore di Lugano, un terzo è contrario a qualsiasi ipotesi di aggregazione e un ultimo terzo chiede di essere meglio informato. Lo studio rimane pertanto la scelta più saggia e i 40,000 franchi votati dal Consiglio comunale a questo scopo, soldi ben spesi.
    Dopo le mie ultime prese di posizione, una mia opinione mi sembrava doverosa. A bientôt.

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