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	<title>Commenti a: Parlamento: Popolari democratici, ecoliberali ed evangelici uniscono le forze in un solo gruppo</title>
	<link>http://www.massimodonofrio.ch/2007/11/26/parlamento-popolari-democratici-ecoliberali-ed-evangelici-uniscono-le-forze-in-un-solo-gruppo/</link>
	<description>Il blog di Massimo D'Onofrio.</description>
	<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 04:19:06 +0000</pubDate>
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		<title>di Carlo Manzoni</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 20:41:59 +0000</pubDate>
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					<description>IL COMMENTO: UNA MOSSA INDOVINATA

di CARLO MANZONI

È sicuramente una buona mossa quella di PPD, ver­di liberali ed evangelici di unirsi in un unico gruppo parla­mentare. Caduta, per disinte­resse, la proposta di un contrat­to d­i legislatura fra i partiti di go­verno, mai presa seriamente in considerazione l’idea di un ve­roavvicinamento trail PLReil PPD di cui aveva parlato persi­no Couchepin, un accordo fra partiti di centro rimaneva fra le poche opzioni possibili per mi­gliorare la governabilità nella prossima legislatura. Unendo le forze, le tre formazioni potran­no meglio contrastare la pola­r­izzazione confermata dalle re­centi elezioni e accrescere il lo­ro peso politico quale ago della bilancia tra l’area rossoverde e le forze di destra, UDC in parti­colare. Questo perché il centro, che comunque è maggioritario, soprattutto se lo si considera tra­sversale ai partiti PPD, radicali, liberali, ecoliberali ed evange­lici, avrà una una fisionomia più chiaramente definita almeno nelle commissioni, dovrà potrà manifestarsi una miglior colla­borazione. Ed è inutile ricorda­re quanto sia importante il lavo­ro commissionale, che molto spesso è determinante per le d­e­cisioni del plenum dei due rami del Parlamento.
Sul piano politico, l’alleanza tra i tre partiti dovrebbe tradursi in una maggior pressione verso i temi della famiglia, la difesa del­lo Stato sociale e la protezione dell’ambiente. Il Partito evange­lico, presente solo nella Svizze­ra tedesca, propugna un impe­g­no politico che tenga conto de­gli insegnamenti del Vangelo, presentando in questo analogie col PPD. Gli ecoliberali sono dei verdi moderati, solo di poco più « verdi» dei PPD.
In questo senso un’azione poli­tica comune dovrebbe soprat­tutto controbilanciare il potere ulteriormente rafforzato del­l’ UDC al Consiglio nazionale e, più in generale, della destra.

Ma soprattutto, un centro che dialoga e collabora, avrà meglio la possibilità di sbloccare quel­le situazioni spesso verificate in passato, dove la rigidità dei fron­ti­contrapposti impedisce di for­mare una maggioranza neces­saria per decidere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>IL COMMENTO: UNA MOSSA INDOVINATA</p>
<p>di CARLO MANZONI</p>
<p>È sicuramente una buona mossa quella di PPD, ver­di liberali ed evangelici di unirsi in un unico gruppo parla­mentare. Caduta, per disinte­resse, la proposta di un contrat­to d­i legislatura fra i partiti di go­verno, mai presa seriamente in considerazione l’idea di un ve­roavvicinamento trail PLReil PPD di cui aveva parlato persi­no Couchepin, un accordo fra partiti di centro rimaneva fra le poche opzioni possibili per mi­gliorare la governabilità nella prossima legislatura. Unendo le forze, le tre formazioni potran­no meglio contrastare la pola­r­izzazione confermata dalle re­centi elezioni e accrescere il lo­ro peso politico quale ago della bilancia tra l’area rossoverde e le forze di destra, UDC in parti­colare. Questo perché il centro, che comunque è maggioritario, soprattutto se lo si considera tra­sversale ai partiti PPD, radicali, liberali, ecoliberali ed evange­lici, avrà una una fisionomia più chiaramente definita almeno nelle commissioni, dovrà potrà manifestarsi una miglior colla­borazione. Ed è inutile ricorda­re quanto sia importante il lavo­ro commissionale, che molto spesso è determinante per le d­e­cisioni del plenum dei due rami del Parlamento.<br />
Sul piano politico, l’alleanza tra i tre partiti dovrebbe tradursi in una maggior pressione verso i temi della famiglia, la difesa del­lo Stato sociale e la protezione dell’ambiente. Il Partito evange­lico, presente solo nella Svizze­ra tedesca, propugna un impe­g­no politico che tenga conto de­gli insegnamenti del Vangelo, presentando in questo analogie col PPD. Gli ecoliberali sono dei verdi moderati, solo di poco più « verdi» dei PPD.<br />
In questo senso un’azione poli­tica comune dovrebbe soprat­tutto controbilanciare il potere ulteriormente rafforzato del­l’ UDC al Consiglio nazionale e, più in generale, della destra.</p>
<p>Ma soprattutto, un centro che dialoga e collabora, avrà meglio la possibilità di sbloccare quel­le situazioni spesso verificate in passato, dove la rigidità dei fron­ti­contrapposti impedisce di for­mare una maggioranza neces­saria per decidere.
</p>
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