Legislatura conflittuale a Muzzano

Scritto da max, Giovedì 28 Febbraio 2008

larIl punto di vista di Benedetto Antonini, municipale di… minoranza, per un bilancio in chiaroscuro

Benny

Quasi quattro anni di incomprensioni, tensioni e conflitti tra Esecutivo e Legislativo hanno caratterizzato la legislatura che volge al termine a Muzzano . Un bilancio, dal punto di vista di municipale di… minoranza lo abbiamo chiesto a Benedetto Antonini, che si ricandida in segno di riconoscenza verso le persone che lo hanno sostenuto.

Un bilancio in chiaroscuro in un Municipio in cui i due rappresentanti liberali e il rappresentate della Lista apartitica hanno deciso il bello e il brutto tempo. Dopo 20 anni come consigliere comunale, negli ultimi quattro anni in Municipio «è stato davvero difficile lavorare, malgrado la costante collaborazione della collega rappresentate del PS, ed altrettanto arduo attenersi al principio di collegialità quando si viene ridotti sempre all’opposizione – spiega Antonini –. Sarebbe meglio per gli esecutivi introdurre il sistema maggioritario. In questo modo, il partito che vince le elezioni si impegna e si assume la responsabilità di comporre anche il Municipio. In questa legislatura, il ruolo di municipale di minoranza è stato davvero frustrante: si è rivelato impossibile il lavoro di squadra, la ricerca di mediazione e di compromessi». Il tema che ha dominato questa legislatura è decisamente stato quello dell’aggregazione. «Certo, ma avremmo dovuto studiare la migliore soluzione per Muzzano , come peraltro aveva chiesto il Consiglio comunale nel febbraio 2004 – racconta il municipale Ppd –. E valutarla attentamente, perché l’aggregazione rappresenta un atto traumatico per il Comune, ne interrompe la storia. Quindi occorre soppesarne vantaggi e svantaggi in una visione prospettica». Un lavoro che non è stato possibile realizzare… «No, all’inizio della legislatura per la maggioranza non era un tema prioritario – rivela Antonini – poi improvvisamente la stessa ha ingranato la quinta per concludere l’aggregazione con Lugano, sempre a maggioranza (tre contro due). In realtà non c’è mai stato nessuno studio, né la disponibilità ad esaminare alternative che non fossero quella di annettere Muzzano alla città; processo che la maggioranza che voleva concludere dopo solo tre brevi incontri ufficiali». Parlerà anche di questo il municipale Ppd stasera alle 20.15 all’assemblea della sezione Ppd prevista al Centro comunale di Muzzano . Anche la vicenda delle malversazioni del vicesegretario del Comune ha segnato la vita comunale. E pure in questo caso, osserva il municipale Ppd, «al di là delle responsabilità penali che naturalmente ricadono sulla persona, d’altronde autocostituitasi e rea confessa, il Municipio nel bollettino informativo alla popolazione si è dimostrato privo di coraggio, non volendo riconoscere le proprie responsabilità politiche». Nemmeno come responsabile del Dicastero edilizia Antonini ha potuto lavorare come avrebbe voluto e dovuto. Emblematico il caso del cantiere ex Coray, di cui abbiamo riferito a più riprese su queste colonne. «Un cantiere tuttora fermo, per via di una serie di irregolarità – afferma Antonini –. Ma ci sono voluti lo scandalo mediatico e le immagini della televisione per riportare la situazione alla legalità» . I lavori non sono ancora ripresi, «perché è stato impossibile approvare uno schizzo di progetto per la depurazione delle acque di falda. Così il collaudo previsto per il 25 gennaio è saltato e ora siamo in attesa di notizie da parte dei promotori». Un altro scandalo edilizio non ha potuto essere risolto. Ci riferiamo all’azienda agricola Mondini e centro equestre attinente. In quella zona da anni persiste una grave situazione di illegalità edilizia. Per l’azienda agricola si tratta di numerose opere edili prive di autorizzazione a costruire, mentre il centro equestre è del tutto privo di qualsiasi autorizzazione. In quattro anni di sforzi non sono ancora riuscito, complice anche il garantismo della procedura fissata dalla legge cantonale, a far ristabilire una situazione giuridicamente sostenibile e paesaggisticamente accettabile», dice il municipale Ppd. Tra le poche questioni su cui è stato trovato un accordo, da segnalare la pavimentazione del nucleo del paese, di cui è appena terminata la prima tappa. In realtà i rapporti tra Municipio e Consiglio comunale sono conflittuali da anni. «È sconfortante notare che non c’è nessuna strategia per ritrovare un clima di collaborazione. Anzi, viene coltivata l’opposizione. Il risultato è che il Legislativo spesso boccia le proposte del Municipio, perché in contrasto con le indicazioni operative fissate dal Legislativo stesso». Per la prossima legislatura, Antonini auspica come prima cosa, di poter negoziare, nel rispetto della separazione dei poteri, un patto di collaborazione tra Municipio e Consiglio comunale.

[LaR]

3 commenti a “Legislatura conflittuale a Muzzano”

  1. max scrive:

    D’accordo su tutta la linea con l’amico Benny, ma prima di pensare ad un patto di collaborazione tra Municipio e Consiglio comunale, secondo me bisogna stringere un vero patto di legislatura con gli elettori di Muzzano per ribaltare questa maggioranza arrognate e superba che sta portando alla rovina il paese. Se questo accadrà, allora anche la collaborazione tra il nuovo Municipio e ed il Consiglio comunale segnerà una nuova era di serena e produttiva attività.

    Massimo D’Onofrio, candidato #3 PPD per il Municipio 2008-2012

  2. senatore scrive:

    Immaginatevi un municipio in mano al partito banderuola, che non sanno con chi stara o peggio al partito delle tasse.

  3. max scrive:

    Senatore, ma di chi parli?

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