Le commissioni di quartiere soffrono il peso della politica

Scritto da max, Venerdì 14 Marzo 2008

cdtUna mozione di Stefano Camponovo (PPD) auspica la «spoliticizzazione» delle commissioni di quartiere

È un interessante contributo al dibattito sul ruolo e la valenza del­le commission­i di quartiere quel­lo che giunge da una mozione del consigliere comunale PPD di Lu­gano, avvocato Stefano Campo­novo.

Puntando il dito sull’ecces­siva influenza della politica e sui criteri partitici alla base della com­posizione degli organi consultivi, Camponovo ricorda come la no­mina competa attualmente al Mu­nicipio. «La commissione di quar­tiere – scrive – dovrebbe essere il megafono della voce dei cittadi­ni, che vogliono soluzioni concre­te e veloci a problemi concreti e quotidiani». «Esse devono quin­di essere formate da persone che discendono dai cittadini e non dai partiti». La proposta è quella di procedere all’inizio di ogni qua­driennio a un’elezione dei mem­bri di­rettamente da parte delle as­semblee di quartiere. Un sistema che contribuirebbe a fornire un apporto non indifferente anche in termini di legittimazione.

[CdT]

1 commento a “Le commissioni di quartiere soffrono il peso della politica”

  1. max scrive:

    L’idea di Camponovo è interessante e si riallaccia alla ormai vecchia questione della rappresentatività dei quartieri nella politica cittadina.

    Sappiamo che non esiste ancora una legge che permetta una vera e proficua rappresentatività proporzionale al numero dei cittadini di un quartiere nel Consiglio comunale di un agglomerato. L’esempio di Breganzona che non ha neanche un Consigliere comunale in Lugano ne è l’esempio eclatante.

    La panacea fin’ora era che in cambio si sarebbero create delle Commissioni di quartiere. La realtà è che tali promesse erano strumentali all’ottenere il voto pro-aggregazione in quanto si è subito capito che tali Commissioni non riuscivano ad avere ALCUN peso politico.

    Concordo quindi ch tanto valga spoliticizzarle, ma non scordiamoci del VERO problema, che urge risolvere!

    Non per niente esiste un parallelismo nella legge elettorale del Gran Consiglio, che garantisce una certa rappresentatività per tutte le regioni del Ticino. Lo stesso dovrebbe valere anche su scala “ridotta” a livello di agglomerato con oltre 50′000 abitanti, quasi un mini-Cantone!

    Massimo D’Onofrio, candidato #3 per il PPD al Municpio di Muzzano

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