Muzzano vota sull’aggregazione

Scritto da max, Sabato 10 Maggio 2008

cdtAlle urne sul credito di 40 mila franchi per approfondire 3 scenari

Muzzano domani dovrà esprimersi sul controverso tema delle aggregazioni che ha movimentato l’attività del Comune lo scorso anno. A portare i cittadini al voto l’utilità o meno di effettuare uno studio approfondito sui possibili scenari di fusione: Lugano, Collina d’Oro oppure guardare verso il Vedeggio dove Agno, Bioggio e Manno si muovono lentamente verso un progetto comune.
Per realizzarlo, un credito straordinario di 40mila franchi, chiesto nel maggio 2007 con una mozione da diversi consiglieri. Il relativo messaggio era poi stato discusso dalla Commissione della gestione eche in settembre aveva reso due rapporti: quello di minoranza che accettava la risoluzione come presentata dal Municipio e quello di maggioranza che introduceva alcuni correttivi (formazione di una Commissione speciale, bando di concorso per lo studio e altro) e veniva poi votato dal Consiglio comunale. In dicembre, 130 cittadini di Muzzano presentavano la domanda di referendum sul messaggio.

Portavoce del gruppo a favore dell’aggregazione con Lugano è Federico Haas. «C’è stata talmente tanta confusione sull’aggregazione che mi auguro e si faccia finalmente chiarezza. Guardando all’altissima percentuale di schede senza intestazione alle recenti elezioni comunali non mi aspetto una grande partecipazione al voto. Fare uno studio? Devo dire che Muzzano aggregandosi con Collina d’ Oro non risolve i suoi problemi; certo potremo avere un moltiplicatore stabile ma dal profilo dei servizi non può certo competere con Lugano. Agno,Bioggio e Manno, anche dal profilo della morfologia mi sembrano più orientati verso il Basso Malcantone o Vedeggio. L’aggregazione logica per noi è Lugano. Sono convinto che sia la scelta migliore; è inutile spendere 40mila franchi.Se dobbiamo investirli per arrivare a questa conclusione mi piacerebbe dire, in modo un po’ provocatorio, che se uscirà che Lugano è effettivamente il partner miglior allora che PPD, Cittadini attivi e Insieme a sinistra risarciscano il Comune…».

Le tre compagini hanno unito le forze per convincere la popolazione a votare lo studio, ci spiega Mauro Luraschi, Consigliere comunale per il gruppo Cittadini attivi. In un volantino distribuito ieri alla popolazione sono elencati i motivi per i quali bisogna mettere un «Si» nell’urna. «Il primo è sicuramente perchè lo studio dovrà essere comunque eseguito in base alla sentenza del Tribunale amministrativo e perchè né Municipio né Consiglio comunale contestano la cifra di 40mila franchi» commenta Luraschi. Siamo dell’idea che sia necessario approfondire per ottenere le informazioni per poter fornire indicazioni valide-per una futura scelta consapevole. L’eventuale proposta andrà poi decisa dalla popolazione».

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