COMUNI Diverse sorprese nelle votazioni di ballottaggio

Scritto da max, Sabato 17 Maggio 2008

gdpIl PLR perde quattro sindaci: se li dividono PPD e liste civiche.
Svolte epocali a Muzzano , con la vittoria di Oliver Korch.

Il ballottaggio non ammette appelli: dentro o fuori, vincere o morire. La battaglia è diventata guerra a Muzzano , il Comune dove il voto del weekend poneva un’evidente questione di fondo: si vuole voltare pagina? Il 20 aprile il sindaco uscente Gianluigi Vannini (PLR) aveva raccolto 211 preferenze, mentre il suo principale antagonista Oliver Korch (Gruppo Cittadini attivi) 191. Negli ultimi mesi in paese il dibattito politico s’è fatto infuocato a partire dalla ben nota discussione aggregativa, con tanto di ricorsi e referendum. E al momento del bisogno il partitone s’è trovato solo, dal momento che alla vigilia del ballottaggio PS e PPD avevano chiaramente scelto di puntare sul rinnovamento. Rinnovamento sarà: Korch ha superato Vannini 223 a 183. Il vincitore, tra brindisi e strette di mano, è al settimo cielo: «La votazione è stata straordinaria e s’è capito che a Muzzano si vuole davvero voltare pagina. Il nostro gruppo, in appena 5 mesi, è diventata la seconda forza del Comune e ha conquistato il sindacato. Il merito è di tutti, di un lavoro comune, di una popolazione che voleva un nuovo ambiente politico. Adesso si tratta comunque di restare con i piedi per terra e lavorare bene, analizzando a 360° gli scenari del futuro per capire quale è la migliore soluzione per noi. Intanto, però, gustiamoci questi momenti visto che era da un po’ che non c’era quest’aria di festa a Muzzano ». Lo sconfitto: «Speravo ovviamente andasse in modo diverso, speravo che la gente avesse valutato meglio la situazione, rieleggendomi. Ma non ne faccio un dramma: avrò più tempo per altre cose. Adesso sono curioso di vedere cosa succede nell’amministrazione. Secondo me cambierà poco o nulla. Il sindaco è l’esponente di un Gruppo che fino ad ora ha fatto solo opposizione. Muzzano è un Comune conservatore e tale rimarrà».

di ROBERTO GUIDI

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