Fusione: deciderà la gente Fusione: deciderà la gente

Scritto da max, Lunedì 25 Agosto 2008

cdt È la politica del sindaco di Muzzano Oliver Korch
Image 2 La Città non l’ha mai dimenticato e lo desidera, la Collina d’ Oro lo corteggia con discrezione e lui, per poter fare la scelta migliore – compresa quella di restare single – si è preso un po’ di tempo per pensare. Stiamo parlando del Comune di Muzzano che, dopo aver ottenuto il «via libera » dai suoi cittadini, si prepara ad avviare uno studio per capire se e con chi avviare un processo aggregativo. Aspettando i risultati dell’indagine, abbiamo discusso sul tema con il nuovo sindaco Oliver Korch.

- Signor sindaco, il 60% dei cittadini ha scelto di approfondire con uno studio il tema aggregazioni. A livello procedurale, a che punto siamo?
«Cominceremo a cercare la ditta che dovrà eseguire questo studio a settembre, in modo da presentarne i risultati all’inizio dell’anno prossimo (il termine per farlo è dicembre 2009, ndr).
Risultati che saranno poi oggetto di un resoconto pubblico di facile lettura e di un sondaggio tra la popolazione ».

- Se i cittadini dovessero dimostrarsi favorevoli a una fusione, crede che possa essere concretizzata già in questa legislatura?
«Difficile dirlo, l’iter è abbastanza lungo e complicato. Se lo studio dovesse suggerirci di aggregarci con un vicino Comune e la popolazione fosse convinta a seguire quella strada, allora si potrebbe procedere in maniera piuttosto spedita. I tempi tecnici per farlo ci sono. Il punto, comunque, non è capire in quale legislatura aggregarci ma che tipo di beneficio trarre da questo cambiamento ».

- Muzzano si sta muovendo per capire con chi andare, ma nel frattempo c’è chi le sta venendo incontro per corteggiarla: Lugano e Collina d’ Oro. Finora con chi avete avuto più contatti?
«Nella scorsa legislatura le cose sono state portate avanti con la volontà di tre municipali, mentre oggi la volontà deve essere quella di tutta la popolazione. Se prima sono state escluse a priori alcune possibilà (il Municipio puntava su Lugano, ndr)oggi si vuole approfondirle tutte».

- Cosa ne pensa dell’idea di «forum» tra i Comuni proposta dal sindaco di Lugano?
«L’apertura e il dialogo sono sempre un ottimo inizio, ora bisogna tradurle in qualcosa di concreto. In ultima analisi, comunque, cercherei sempre l’avallo della popolazione ».

- Collaborazioni intercomunali. Cos’hanno in più e in meno delle fusioni?
«Le collaborazioni esistono da tempo e hanno un valore importante. Agno, Manno e Bioggio, ad esempio, uniscono le forze per avere servizi in comune. Lugano, per contro, predilige l’aggregazione per essere un polo importante e avere una forza contrattuale sempre maggiore. La fusione, diciamo, è uno scalino oltre».

- Per un piccolo Comune come Muzzano , la collaborazione può essere un’alternativa stabile all’aggregazione?
«È il grande quesito a cui si vuole rispondere con lo studio. Le collaborazioni di per sè possono sostituire la necessità – se questa è realmente tale – di un’aggregazione. Muzzano oggi non rischia nulla e potrebbe andare avanti autonomamente. Si potrebbe anche adottare uno sguardo più ampio, regionale, ma questo è un passo che la popolazione deve sentirsi di fare. Una persona che vive o viene a vivere a Muzzano , che ha una forte vocazione residenziale, potrebbe preferire l’attuale identità comunale di questa piccola realtà ad una futura, più grande, per la paura di non contare più e di diventare anonimi cittadini di un quartiere senza particolare importanza».

- Il sindaco di Sonvico, in una recente intervista al Cd T, ha spiegato che i piccoli Comuni, nell’affrontare una fusione, dovrebbero essere propositivi e stabilire ambiti su cui lavorare a lungo termine. Quali potrebbero essere quelli di Muzzano ?
«Lo studio sull’aggregazione ci risponderà. Muzzano comunque è un Comune abbastanza completo: ci sono centro comunale, scuole elementari, asilo, palestra, acquedotto e altro ancora. Abbiamo molto. Migliorare per noi significa aumentare la qualità dei servizi al cittadino, e a tal proposito un’aggregazione potrebbe avere un senso. Se si vuole portare avanti un discorso del genere, tuttavia, è bene comunicare con la popolazione e fare in modo che non perda i suoi punti di riferimento nel Comune. Bisogna far sì che, oltre ai vantagi e agli svantaggi, ogni cittadino si senta ancora a casa sua».

Giuliano Gasperi

1 commento a “Fusione: deciderà la gente Fusione: deciderà la gente”

  1. max scrive:

    Bravo Oliver, sono contento di avere un Sindaco che mi rappresenta!

    max ;-)

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