Muzzano , conclusa l’inchiesta

Scritto da max, Sabato 24 Gennaio 2009

cdt L’ex vicesegretario comunale ha sottratto circa 600 mila franchi

Il procuratore pubblico Giuseppe Muschietti ha depositato gli atti nel procedimento a carico del 32.enne, accusato di truffa aggravata e di appropriazione indebita

Cocaina

Il procuratore pubblico Giuseppe Muschietti ha concluso l’inchiesta a carico dell’ex vicesegretario comunale di Muzzano , finito in carcere nel settembre del 2007 con le accuse di truffa aggravata, di appropriazione indebita ed infrazione alla legge federale sugli stupefacenti. Adesso le parti avranno a disposizione qualche settimana per chiedere eventuali complementi istruttori, poi il magistrato stilerà l’atto di accusa: non è escluso che l’ex vicesegretario possa essere rinviato a giudizio davanti ad una corte delle assise correzionali.

Il 32.enne si presenterà a processo a piede libero dopo aver trascorso al Giudiziario un periodo di detenzione preventiva (era stato scarcerato nel dicembre 2007). È accusato di aver sottratto 600 mila franchi dalle casse pubbliche. L’inchiesta, condotta dal pp Muschietti, ha appurato che le operazioni illecite si sono protratte per circa 10 anni. Confrontato con una situazione divenuta nel tempo sempre più difficile da sostenere, in concomitanza con l’inizio della revisione dei conti del quadriennio, si era presentato spontaneamente al Ministero pubblico, raccontando tutto quanto di illecito aveva commesso.

Gli inquirenti nel corso dell’inchiesta hanno chiarito anche la destinazione del denaro, che era stato utilizzato per l’acquisto di cocaina (tre chilogrammi in 10 anni) destinata ad uso personale. Pochi giorni dopo il suo arresto, l’ex vicesegretario aveva scritto una lettera in cui chiedeva scusa alla popolazione ed alle autorità di Muzzano . L’indagato, difeso dall’avvocato Elio Brunetti, ha sino ad ora restituito al Comune di Muzzano centomila franchi. Attualmente è in discussione una proposta di risarcimento presentata dalla difesa dell’ex impiegato. Le dichiarazioni dell’ex vicesegretario, ricordiamo, avevano consentito al Ministero pubblico di dare avvio ad una inchiesta parallela, affidata all’allora procuratore pubblico Marco Villa (oggi giudice del Tribunale penale cantonale) che aveva consentito agli inquirenti di sgominare un vasto traffico di droga: si era trattato di una operazione terminata con l’arresto di sette persone, tra cui un agente di polizia, processato e condannato qualche tempo fa in Tribunale a Lugano.

L’ex vicesegretario comunale ha iniziato il percorso lungo e difficile di un reinserimento in attesa del processo: attualmente ha trovato un impiego part-time. Solo una volta conosciute le decisioni del giudice, sarà in grado comunque di conoscere esattamente il chiaro quadro del suo futuro. e.ga.

[CdT]

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