Mancano ormai pochi giorni alle elezioni cantonali e credo utile proporre una riflessione sulla fratellanza in politica. In questi mesi si sono letti e visti tensioni e scandali che hanno inasprito il confronto politico svalutando il valore stesso della democrazia. Le speranze di molte persone si vedono così ridotte e dilaga il pessimismo e di conseguenza l’astensionismo.
Auspico un momento di riflessione per cambiare prospettiva e caricarsi dell’ottimismo necessario per recarsi alle urne a rinsaldare quel legame vitale tra la politica e gli elettori.
Chi riconoscerà il mio nome sa che scrivo regolarmente articoli sui più svariati argomenti e spesso mi ricollego all’argomento che secondo me riassume quasi tutti gli altri aspetti importanti della nostra vita sociale: la Politica. Ma più ci si avvicina alle elezioni e più aumenta in me la necessità di prendere le distanze dal frastuono mediatico per riportare l’attenzione sul valore fondamentale della fratellanza. Fratellanza che ritrovo anche tra i nuovi amici che ho incontrato durante questa lunga campagna elettorale, visitando i paesini più discosti delle nostre valli. Questo è forse l’aspetto migliore del candidarsi per le elezioni cantonali: entrare in contatto diretto con la gente raccogliendo alla fonte i problemi maggiormente sentiti.
La collaborazione che si respira all’interno del mio partito è poi un ulteriore stimolo per aiutare nell’obiettivo di conquistare un secondo seggio in governo. Sono sicuro che il successo del PPD porterà stabilità e nuova vitalità al nostro Cantone. Durante l’ultima legislatura e nonostante la tempesta, abbiamo mantenuto la calma ed abbiamo saputo colloquiare riscoprendo e facendo emergere in modo forte la via moderata che meglio permette a tutti di progredire.
MASSIMO D’ONOFRIO,
Candidato PPD n.32 al Gran Consiglio